Calabria, Danilo, Pellegrini, Biraghi: l’annus horribilis dei capitani

Prima inamovibili, ora in affanno: in Serie A, quest’anno, i leader fanno fatica

Prima inamovibili, ora in affanno: in Serie A, quest’anno, i leader fanno fatica

In un calcio che non protegge più le bandiere come tanti anni fa, il ruolo del capitano è diventato quasi scomodo. Quella fascia al braccio si trasforma in un peso gravoso, difficile da sostenere soprattutto psicologicamente e spesso finisce per trasformarsi in uno scomodo fardello. Il capitano oggi non è più un leader indiscusso, ma anzi un giocatore perfino più esposto alle critiche della piazza quando le cose non vanno per il verso giusto. In particolare, quest’anno quattro presunti condottieri in Serie A sono finiti ai margini: uno sta provando a reagire e a scuotersi, mentre per altri tre il destino è pressoché segnato e cambiare aria è ormai l’unica soluzione per concedersi una nuova opportunità.

Danilo al passo d’addio

Lo scorso anno era stato fido legionario di Massimiliano Allegri, protagonista di una Juventus che pur faticando spesso e volentieri ha raggiunto l’obiettivo prefissato tra tante difficoltà. Ora, in una Vecchia Signora che ha mille problemi in difesa tra infortuni e rendimento altalenante di alcuni singoli, per Danilo lo spazio è comunque chiuso. Il brasiliano, anche a causa del suo pesantissimo contratto, è stato messo ai margini da Thiago Motta ed è finito ufficialmente sul mercato dopo la mancata convocazione in Supercoppa. Napoli sembra la piazza giusta per tornare a sentirsi importante, per un giocatore che quando chiamato in causa quest’anno non ha praticamente mai risposto presente: il mercato gli darà una chance per restare competitivo, ma la delusione per un addio diverso da come lo immaginava nella sua testa avrà un peso non indifferente.

Calabria ai margini

Da anni tra i più criticati dalla tifoseria, la stagione in corso è stata per Davide Calabria quella della definitiva conferma del fatto che il Milan lo considera semplicemente uno di troppo. Perso su tutta la linea il ballottaggio sulla fascia destra con il tutt’altro che irreprensibile Emerson Royal, il terzino è in scadenza e i discorsi per un eventuale rinnovo non sono mai partiti, segnale inequivocabile della volontà da parte della società di liberarlo a fine campionato. Nelle scorse settimane aveva pensato a lui il Como, che si è poi gettato su Fresneda coprendo quella casella con un investimento importante. L’estate dirà quale squadra avrà la voglia di investire sulla sua voglia di rivincita.

Pellegrini prova a scuotersi

Il gol nel derby potrebbe invece aver cambiato il destino di Lorenzo Pellegrini, fino a qualche settimana fa principale capro espiatorio per giustificare il campionato fin qui disastroso di una Roma che sta provando a riorganizzarsi e soprattutto risollevarsi. La mossa di mister Ranieri di schierarlo titolare ha pagato e lo stesso allenatore ha confermato che il numero 7 resterà in giallorosso, forse finalmente alleggerito da una rete che potrebbe aver dato una nuova svolta a una carriera che negli ultimi mesi si è decisamente impantanata. Nulla comunque è certo e una rondine non può fare primavera: parliamo ancora di un giocatore in crisi tecnica e soprattutto emotiva, che mai in questi anni si è dimostrato un muro di gomma contro le critiche. Occhio dunque a darlo per guarito: la strada verso una nuova grandezza è ancora lunga e tortuosa.

Biraghi saluterà presto

Cristiano Biraghi, infine, è il caso che tiene banco in un’annata comunque fin qui molto positiva della Fiorentina. L’arrivo di Robin Gosens ha chiuso definitivamente le porte all’azzurro, che ha avuto anche più di qualche screzio con mister Palladino e che ha già concordato la sua uscita con la società Viola. Anche in questo caso, come per Danilo, Napoli può essere l’ancora di salvezza se dovesse andare in porto lo scambio con Leonardo Spinazzola. Una fine ingloriosa per un giocatore che in questi anni ha comunque dato tutto per la causa, ma la cui presenza sul campo negli ultimi mesi è spesso venuta meno come dimostrano alcune prestazioni lontanissime dagli antichi fasti. Qui, a differenza di Pellegrini, di speranze di recupero non ce ne sono: l’addio è già scritto, un nuovo inizio è dietro l’angolo.

Iacopo Erba

Potrebbe interessarti

Primož Roglič
Europei Ljubljana 2026: Primož Roglič il più bravo a cronometro
Già campione olimpico a Tokyo nel 2021, lo sloveno conquista il titolo continentale davanti al pubblico amico
Serie A 2026-27: preview Como-Roma
La domenica italiana comincia all'ora di pranzo in riva al Lario con un big match che sa di Champions League
Michael Carrick
Premier League 2026-27: preview Manchester United-Tottenham
Il sabato inglese si conclude all'Old Trafford con una sfida ricca di fascino
WTA Pechino 2026, quarti: preview Errani/Paolini-Dabrowski/Stefani
Primo confronto diretto tra Errani/Paolini e Dabrowski/Stefani che vale un posto in semifinale a Pechino
Gran Piemonte 2026: il percorso e i favoriti
In programma giovedì 8 ottobre, la gara che va da Asti a Bra ha una startlist molto importante
Joel Pohjanpalo
Serie B 2026-27: preview Empoli-Palermo
Sabato pomeriggio al Castellani arriva la prima della classe
Federico Valverde, Real Madrid
LaLiga 2026-27: preview Real Madrid-Villarreal
Il sabato spagnolo si conclude al Santiago Bernabéu con una bella sfida che sa di Champions League
ATP Shanghai 2026, 1° turno: preview Coppejans-Tsitsipas
Tsitsipas è sempre stato sconfitto da Coppejans nel circuito Challenger
Messi, Argentina, Mondiali
Messi, cosa farà dopo l’addio alla Nazionale? I progetti per il futuro tra calcio e affari
Il futuro di Messi sarà legato al calcio, ma non solo. Ecco cosa farà la stella dell'Argentina dopo aver detto addio alla Nazionale
Hansi Flick sulla panchina del Barcellona
LaLiga 2026-27: preview Barcellona-Getafe
Sabato sera in Catalogna scende in campo la prima della classe
Inaki Williams
LaLiga 2026-27: preview Rayo Vallecano-Athletic Bilbao
Il sabato spagnolo comincia alle 14:00 a Madrid con un bel duello all'insegna del biancorosso
ATP Shanghai 2026, 1° turno: preview Tomic-Arnaldi
Arnaldi parte favorito contro l’ex n. 17 della classifica ATP