Crisi Manchester City, le ragioni di una flessione inevitabile

Alla scoperta dei problemi che stanno complicando la stagione del City
Francesco Asprea

Alla scoperta dei problemi che stanno complicando la stagione del City

Cinque sconfitte di fila tra tutte le competizioni, per la prima volta in carriera Pep Guardiola non è più invincibile. Eppure il tecnico del Manchester City si dice fiducioso delle chance della sua squadra in questa stagione, provando a infondere entusiasmo a un ambiente che negli ultimi anni è stato spesso abituato al dominio e raramente a rincorrere.

Dai trofei alla crisi

Nelle stagioni recenti del resto il Manchester City ha saputo quasi soltanto a vincere. Lo ha fatto in patria, con ben quattro Premier League di fila conquistate. A questo si aggiunge una Coppa di Lega, una FA Cup, un Community Shield e ovviamente una Champions League e una Coppa del mondo per club. Questo solo negli ultimi quattro anni e senza considerare i tanti piazzamenti d’onore. Ora, però, i Citizens sono nel pieno di una vera e propria cosi, con cinque sconfitte di fila tra Coppa di Lega e Champions, passando ovviamente anche per la Premier League.

Proprio in campionato dopo dodici giornate sono già otto punti di ritardo dal Liverpool capolista. Ma da dove nasce questa crisi? Il primo dato rilevante è quello statistico, oltre al gap in classifica. La sconfitta per 4-0 in casa contro il Tottenham è il primo ko dal novembre 2022 a Etihad per il Manchester City.

Gli infortuni

Non vanno poi sottovalutati ovviamente gli infortuni. A partire da quello di Rodri: il Pallone d’oro ha giocato due gare da titolare prima di finire ko per tutta la stagione. Senza dimenticare poi i tanti problemi di Kevin de Bruyne: una delle stelle più splendenti del Manchester City continua a fare dentro e fuori dall’infermeria dopo l’infortunio subito con l’Inter il 18 settembre. Non va dimenticato poi il rendimento più basso del previsto di giocatori come Foden, Walker e Stones. O anche di chi continua ad avere qualche acciacco come Dias, Grealish e Doku.

Il campo

Tutti dati che portano poi a problemi sul campo: alcuni giocatori vengono spremuti troppo, altri sono fuori condizione. E il Manchester City fatica a girare, appesantita anche da un morale in caduta libera. La prima sconfitta col Tottenham in Coppa di Lega può anche entrare nel conto dei ko calcolati, per uscire subito da un torneo minore che porta via le forze e mette la rosa ulteriormente a rischio. Ma le gare successive hanno mostrato una squadra vulnerabile in difesa e scarica in attacco.

Lo stesso Guardiola sta faticando a trovare un possibile punto di svolta per la sua squadra, ovviamente poco abituata a vivere momenti di questo tipo. Ma il Manchester City deve rialzare la testa al più presto, considerando che dopo il Feyenoord ci sarà la trasferta ad Anfield che potrebbe già quasi chiudere i conti per la Premier.

Gli errori estivi

Infine, ultimo ma non meno rilevante problema con cui convincere, i tanti errori commessi in estate. Due soli acquisti per rinforzare la rosa, costringendo Guardiola a spremere un comunque eccellente Haaland, a puntare sempre su un Rico Lewis ancora troppo giovane per emergere quando le cose vanno male al pari di Savinho, uno dei due nuovi innesti. L’altro, che in realtà è un cavallo di ritorno, non sta finora rendendo quanto auspicato. Sta infatti faticando Gundogan, alle prese con i suoi 34 anni e con i ritmi alti della Premier League. Tutto questo scenario è condito dall’assenza di un vero rimpiazzo di Julian Alvarez e da una rosa che si sta scoprendo corta e fragile nel momento forse più difficile dell’avventura di Guardiola al Manchester City.

Claudio Ferrari

Potrebbe interessarti

Calciomercato, il piano cessioni del Milan: da Tomori a Leao, chi può partire
Il Milan dovrà concentrarsi sulle uscite per poter ottenere risorse da reinvestire. Ecco i casi più controversi e i nomi dei giocatori alla porta
Ciclismo
Tour de France 2026, decima tappa: il percorso e i 10 uomini da seguire
In programma il 14 luglio, la Aurillac-Lelorian è una delle frazioni più attese della Grande Boucle numero 113
Inter, è maledizione fascia destra: non si trova il sostituto di Dumfries
La fascia destra è diventata il vero rebus dell’Inter. Dopo l’addio di Denzel Dumfries, approdato al Real Madrid, i nerazzurri non sono ancora riusciti a trovare il suo erede. Prima è sfumato Marco Palestra, che ha scelto il Chelsea nonostante l’accordo già raggiunto tra Inter e Atalanta, poi è saltato anche l’arrivo di Anon Khalaili. …
Pallone
Champions League: preview Levski Sofia-Borac Banja Luka
Martedì sera in Bulgaria arrivano i campioni di Bosnia-Erzegovina
ATP Bastad 2026, 1° turno: preview Travaglia-Krumich
Il giustiziere di Passaro nelle qualificazioni di Bastad opposto a Travaglia
Calciomercato Inter, salta Khalaili: il Coni non concede l’idoneità sportiva
L’avventura di Khalaili all’Inter si interrompe ancora prima di iniziare. Nel giorno del raduno alla Pinetina e della conferenza stampa di Christian Chivu e Beppe Marotta, il presidente nerazzurro ha annunciato che il giocatore non ha ottenuto l’idoneità sportiva e, di conseguenza, non potrà essere tesserato. Le parole di Marotta “Vorrei dare un annuncio su …
ATP Bastad 2026, 1° turno: preview Altmaier-Gaston
Terzo confronto diretto tra i due tennisti con il bilancio in perfetta parità
Pallone
Champions League: preview Riga FC-Ararat Armenia
Martedì sera in Lettonia arrivano i campioni d'Armenia
ATP Gstaad 2026, 1° turno: preview J.M. Cerundolo-Kolar
Il giustiziere di Sinner al Roland Garros se la vedrà con il modesto ceco a Gstaad
ATP Bastad 2026, 1° turno: preview Svrcina-Dimitrov
Dimitrov riparte da Bastad dopo gli ottavi raggiunti a Wimbledon
Bandierina
Champions League: Inter Escaldes-Lincoln Red Imps
Martedì sera ad Andorra arrivano i campioni di Gibilterra.