Inter, dov’è finito il cinismo? I nerazzurri non sanno più chiudere le partite

La vittoria sofferta col Venezia testimonia che alla squadra di Inzaghi fa fatica a chiudere le partite mettendo in cassaforte il risultato.

La vittoria sofferta col Venezia testimonia che alla squadra di Inzaghi fa fatica a chiudere le partite mettendo in cassaforte il risultato.

Una vittoria di misura quella dell’Inter sul Venezia, nell’undicesima giornata di campionato, in una gara in cui i lagunari hanno dato del filo da torcere ai padroni di casa. Una partita gagliarda da parte della squadra di Di Francesco che ha saputo mettere in difficoltà quella di Inzaghi, incapace di trovare un modo per chiuderla entro i 90’.

Le parole di Inzaghi e Lautaro

“Dovevamo essere più cinici” ha dichiarato il tecnico piacentino nel post partita, stesso punto su cui si è soffermato anche il protagonista Lautaro Martinez. L’argentino si è sbloccato, è tornato al gol tra le mura amiche di San Siro ma non è stato in grado di trovare il guizzo decisivo che mettesse al sicuro la vittoria.

Il gol annullato a Sverko 

È passato un brivido lungo la schiena dei nerazzurri quando Sverko, all’ultimo minuto, trova il gol del pareggio. Cross di Haps, il difensore supera Bisseck e batte Sommer. Il Var però, salva i padroni di casa annullando la rete per un tocco di mano del giocatore del Venezia. Se fosse stato convalidato, sarebbe stato clamoroso. Un sintomo che non tutto sta funzionando per il verso giusto. 

La differenza con la stagione passata

È questa la differenza rispetto allo scorso anno, mancano cinismo e determinazione che ti consentono poi di poter chiudere le partite ben indirizzate evitando di soffrire fino all’ultimo minuto. Troppi sprechi offensivi dei propri elementi di spicco, Thuram su tutti, che hanno lasciato la gara aperta fino alla fine. Ormai è una costante, una situazione che si ripete e che era già accaduta col Genoa, col Torino, l’Udinese, la Roma e con la Juventus nel derby d’Italia.

L’occasione Champions e la sfida col Napoli

Mercoledì torna la Champions League, a Milano arriva l’Arsenal e sarà l’occasione di proseguire un percorso iniziato col piede giusto: due vittorie, un pareggio e zero sconfitte. Domenica ci sarà il Napoli capolista, altra chance per operare il sorpasso. Tutto con l’obiettivo di ritrovare quel cinismo e quella cattiveria agonistica che servono per essere più incisivi e non rischiare.

Martina Barnabei

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