Analisi

Inter, troppi gol subiti nel finale: il dato che preoccupa Inzaghi

I nerazzurri in nove partite hanno incassato la bellezza di 13 reti, sei delle quali arrivate negli ultimi nove minuti di gioco.

I nerazzurri in nove partite hanno incassato la bellezza di 13 reti, sei delle quali arrivate negli ultimi nove minuti di gioco.

Se lo scorso campionato l’Inter ha posto le basi per la vittoria dello scudetto su una difesa solidissima, la meno battuta del torneo con appena 22 reti subite – la Juve, seconda in questa speciale classifica, ne ha incassati ben nove in più, 31 -, in questa stagione a preoccupare Simone Inzaghi è proprio la tenuta della retroguardia: in appena nove partite, infatti, i campioni d’Italia sono già stati trafitti 13 volte e solo contro Lecce (2-0), Atalanta (4-0) e Roma (0-1) Sommer è riuscito a chiudere con la porta inviolata. A rendere il dato ancor più allarmante sono poi le reti subite nel finale, ben sei negli ultimi nove minuti di gioco.

Inter, dal Genoa al derby: quanti punti persi nel finale

Che sarebbe stato un avvio complesso si era capito già all’alba del campionato, quando all’esordio, al Ferraris contro il Genoa, la formazione di Simone Inzaghi, avanti 2-1 grazie alla doppietta di Thuram, si fa riprendere al 95′ da Messias che, dopo essersi fatto ipnotizzare da Sommer dal dischetto, è il più lesto di tutti ad arrivare sulla sfera e ribadire in gol. A Monza, il 15 settembre, è invece Dany Mota Carvalho a battere l’estremo difensore svizzero all’81’ con un perfetto colpo di testa saltando più in alto di Pavard e sbloccando la sfida poi pareggiata dopo sette giri di lancette dal tap-in di Dumfries. La domenica seguente ecco il ko nel derby dopo sei successi di fila nella stracittadina: dopo il botta e risposta Pulisic-Dimarco a regalare i tre punti a Fonseca è Matteo Gabbia che a un minuto dal 90′, lasciato completamente solo da Thuram e Frattesi, svetta tra le statue di sale nerazzurre mettendo dentro con un’incornata il cross di Reijnders su punizione dalla trequarti.

I gol ininfluenti di Lucca e Vlasic

Indolore, invece, i sigilli di Lucca e Vlasic: i nerazzurri, sia contro l’Udinese in trasferta che contro il Torino in casa, sono avanti 3-1, pertanto le reti incassate cambiano il punteggio sul tabellone ma non sortiscono alcun effetto sulla classifica dato che i tre punti arrivano comunque. In entrambe le occasioni, con la gara in pugno, la squadra di Simone Inzaghi si fa cogliere impreparata: al Bluenergy Stadium Lucca colpisce addirittura in contropiede superando l’ultimo uomo Calhanoglu, battendo Sommer con una conclusione di destro all’83’ e regalando un finale thriller. Peggio ancora il 20 ottobre al Meazza, dove i campioni d’Italia conducono 3-1 grazie alla tripletta di Thuram ma nonostante la superiorità numerica per il rosso a Maripan al 20′ vivono gli ultimi minuti in apnea: Masina si avventa su un pallone vagante e Calhanoglu lo abbatte nell’area nerazzurra; Vlasic si incarica della battuta e a quattro dalla segnalazione del recupero rimette in discussione una sfida già virtualmente chiusa.

Yildiz affossa l’Inter: con la Juve 4-4 show

A concludere questa lunga carrellata di défaillance, il gol subito contro la Juve all’82’. L’Inter, avanti 4-2, si butta in avanti alla ricerca del sigillo che metterebbe una pietra tombale sulla partita ma si sbilancia e a 20 dalla fine Yildiz accorcia con un perfetto diagonale di sinistro. Il turco, poi, completa l’opera e sigla anche il 4-4 finale raccogliendo sul secondo palo il cross di Conceiçao allungato di testa da Bisseck e bucando, ancora una volta con il mancino, Sommer, stavolta non proprio irresistibile. E con questo sono sei i gol subiti negli ultimi nove minuti dell’incontro, decisamente troppi per una squadra che ambisce a vincere il titolo. Anzi, a difenderlo, un verbo sempre più indigesto nell’ultimo periodo dalle parti di Appiano Gentile. Per riuscire nell’impresa Simone Inzaghi deve partire proprio dagli errori, spesso macroscopici, del pacchetto arretrato perché, come dice un famoso proverbio, “il miglior attacco è la difesa”, e quella nerazzurra è sembrata fin troppo “allegra” al momento. Se Lautaro e compagni vogliono mettere in bacheca il titolo numero 21 bisognerà tornare a erigere un muro invalicabile davanti a Sommer, perché il Napoli corre forte, la Juve si è rinforzata e ogni punto alla fine della stagione può determinare il labile confine tra la sconfitta e la vittoria. Un dettaglio non da poco.

Vincenzo Lo Presti

Potrebbe interessarti

Morten Hjulmand
Analisi
Champions League: preview Bodø/Glimt-Sporting
Mercoledì sera nel nord della Norvegia arrivano i campioni di Portogallo
Analisi
ATP Indian Wells 2026, ottavi: preview Tiafoe-Zverev
Occhi aperti per Zverev contro un Tiafoe in ottima forma
Riccardo Calafiori
Analisi
Champions League: preview Bayer Leverkusen-Arsenal
Mercoledì sera in riva al Reno arriva una corazzata inglese che insegue il primo titolo europeo
Robert Lewandowski
Analisi
Champions League: preview Newcastle-Barcellona
Martedì sera a St James' Park torna una corazzata spagnola che insegue il sesto titolo europeo
Jasmine Paolini
Analisi
WTA Indian Wells 2026, ottavi: preview Gibson-Paolini
La sorprendente qualificata australiana sulla strada di Paolini a Indian Wells
Analisi
“Juve-Vlahovic, il rinnovo è a un passo: bonus alla firma e accordo entro la settimana”
Accelerata decisiva nella trattativa tra la Juventus e Dusan Vlahovic per il prolungamento del contratto in scadenza a fine stagione: lo riporta La Stampa
Cristiana Girelli (Getty Images)
Analisi
Cristiana Girelli alla conquista degli USA: il sogno americano dell’ex bandiera Juve
Cristiana Girelli ha iniziato la sua nuova sfida nella NWSL, portando negli Stati Uniti il bagaglio di successi maturati con la Juventus Women
Analisi
ATP Challenger Cap Cana 2026, 1° turno: preview Maestrelli-Bellucci
Intrigante derby italiano tra due tennisti usciti prematuramente da Indian Wells
Analisi
Inter, il “mal di Calha”: quanto pesa l’assenza del regista per Chivu
Gli esami a Rozzano confermano lo stop per Calhanoglu, aprendo un vuoto tecnico nel cuore del centrocampo: i numeri evidenziano una flessione nel rendimento dell'Inter quando il turco-tedesco non è in campo
Cruzeiro-Atletico Mineiro, Brasile
Analisi
Cruzeiro-Atletico Mineiro, 23 espulsioni dopo la rissa: quanti ex Serie A! – VIDEO
Sono 23 gli squalificati dopo la rissa scoppiata tra Cruzeiro e Atletico Mineiro, 6 di questi sono ex Serie A
Analisi
ATP Indian Wells 2026, 3° turno: preview F.Cerundolo-Draper
Il campione in carica Draper a rischio eliminazione contro l’ostico argentino
Analisi
Inter, maledizione derby: corsa scudetto riaperta
I nerazzurri mancano il match point per la lotta al titolo: il Milan vince e si avvicina alla capolista