Protagoniste di due quarti d'andata eccezionali, City, Real, Bayern e Arsenal la settimana scorsa si sono equivalse

LaLiga, Real Madrid-Barcellona

Il sabato di Primera División si conclude al Santiago Bernabéu con una delle sfide più affascinanti del mondo
Pasquale Cosco

Il sabato di Primera División si conclude al Santiago Bernabéu con una delle sfide più affascinanti del mondo.

El Clásico è una di quelle partite che non si possono perdere: non la possono perdere Real e Barcellona e non la possono perdere gli appassionati di calcio.
El Clásico è una partita che travalica i confini spagnoli: è un big match che appartiene al mondo e per un’ora e mezza lo ferma o quasi.
Se dovessimo elencare i trofei vinti da Blancos e Blaugrana non avremmo più spazio per occuparci dell’attualità.
Limitiamoci alle Champions: il Real ne ha conquistate più di tutti, 15; il Barcellona ha trionfato cinque volte.

Due curiosità
A difendere le porte delle protagoniste del Clásico saranno i portieri di riserva Luni (al posto di Courtois) e Iñaki Peña (in sostituzione di Ter Stegen).
In settimana Real Madrid e Barcellona hanno umiliato le due squadre più importanti di Germania, Borussia Dortmund e Bayern Monaco.

Protagoniste di due quarti d'andata eccezionali, City, Real, Bayern e Arsenal la settimana scorsa si sono equivalse

Real Madrid-Barcellona (sabato 26 ottobre ore 21:00)

La prima sul campo della seconda: come le accaduto spesso, Real Madrid-Barcellona ha un peso notevole nella corsa al titolo di campione di Spagna.

Sbancando Vigo, il Real Madrid ha bissato il successo sul Villarreal e si è portato a quota 24.
Solo l’Atletico Madrid ha subito meno reti dell’undici di Carlo Ancelotti, che ha uno score equilibrato (10-3-9) con il Barcellona,

Liquidando 5-1 il Siviglia, il Barcellona ha collezionato la nona vittoria e si è portato a quota 27 (9-0-1).
A caccia del sesto colpo corsaro (5-0-1), i catalani hanno già segnato la bellezza di 33 gol.

Gli ultimi quattro confronti diretti hanno premiato il Real Madrid, che è avanti 106-100 nel bilancio dei 257 precedenti e 436-419 in quello delle reti.
Il miglior marcatore nella storia del Clásico è il blaugrana Lionel Messi con 26 centri. Alle spalle dell’argentino, ci sono quattro madridisti.
La super coppia composta da Alfredo di Stéfano e Cristiano Ronaldo ha realizzato 18 gol; il francese Benzema (16) precede di una lunghezza Raúl (15).

Pasquale Cosco

Potrebbe interessarti

Giro di Romandia 2026: le maglie e i ritiri dopo la quinta e ultima tappa
Tadej Pogačar ha chiuso la prima esperienza nella corsa elvetica con quattro vittorie parziali e il successo finale
Niccolò Pisilli, Roma
Serie A: preview Roma-Fiorentina
Il lunedì italiano si conclude in riva al Tevere con una sfida ricca di fascino che mette sul piatto cinque scudetti
Il Milan non sa più segnare: appena quattro reti dal 15 marzo. E gli attaccanti…
La sconfitta con il Sassuolo conferma la crisi dei rossoneri, in grande difficoltà specialmente in attacco
ATP Roma 2026, 1° turno qualificazioni: preview Vasamì-Barrios Vera
Il 18enne italiano sogna il colpaccio contro l’esperto cileno a Roma
Jamie Vardy
Serie A: preview Cremonese-Lazio
Il lunedì italiano comincia alle 18.30 in Lombardia con una sfida delicata
Favola Thun: vince il campionato da neopromosso, è il “Leicester” di Svizzera
Il Thun conquista il primo titolo della sua storia in Svizzera da neopromosso: una favola alla Leicester guidata da Mauro Lustrinelli
Michael Carrick
Manchester United torna in Champions: finisce l’assenza, ma da quanto mancava davvero?
Il Manchester United torna in Champions League dopo due anni: ecco quando risale l’ultima partita e l’ultimo cammino europeo dei Red Devils
Federico Valverde, Real Madrid
LaLiga: preview Espanyol-Real Madrid
La domenica spagnola si conclude a Barcellona con una partita importantissima
ATP Roma 2026, 1° turno qualificazioni: preview Travaglia-Wawrinka
Sfida tra veterani al 1° turno delle qualificazioni al Masters 1000 di Roma
Serie A: preview Inter-Parma
Domenica sera alla Scala del calcio potrebbe essere assegnato lo scudetto
Juve, Zhegrova è un flop: numeri impietosi e futuro da valutare
Non è andata bene la prima stagione con la maglia della Juve per Zhegrova: le ragioni del flop
Alberto Gilardino (foto Getty Images)
Il Verona pensa già al ritorno in Serie A: Gilardino o Aquilani per la panchina
Dopo la retrocessione in Serie B, la dirigenza del Verona è tornata al lavoro per definire le strategie del prossimo campionato: dal ds Sogliano a uno tra Gilardino e Aquilani per la panchina, la situazione in casa scaligera