Masters 1000 Miami, semifinale: preview Medvedev-Sinner

Il russo farà il possibile per vendicare il doloroso k.o. subito con l'italiano nell’atto conclusivo di Melbourne
Filippo Re

Il russo farà il possibile per vendicare il doloroso k.o. subito con l’italiano nell’atto conclusivo di Melbourne.

C’è, inevitabilmente, un’attesa spasmodica per la semifinale della parte bassa del tabellone maschile di Miami tra la testa di serie numero tre, Daniil Medvedev, e il secondo giocatore del seeding, Jannik Sinner, in programma venerdì 29 marzo alle ore 20:00.

Daniil Medvedev

Il campione in carica non ha ancora perso un set in Florida, eliminando uno dietro l’altro Marton Fucsovics, Cameron Norrie, Dominik Koepfer e Nicolas Jarry; anche se il russo è a secco di titoli in questa stagione, il suo bilancio nel 2024 è di tutto rispetto: 18-3. Da segnalare, inoltre, che il moscovita è arrivato almeno in semifinale in tutti i tornei disputati nel nuovo anno con l’unico stop a sorpresa rimediato dal mancino francese Ugo Humbert a Dubai.

Jannik Sinner

Pur non offrendo una prestazione scintillante, il nativo di San Candido ha raccolto il successo n. 20 in stagione, superando il ceco Tomas Machac nei quarti con il punteggio di 6-4 6-2; nelle ultime settimane in cui non è stato capace di esprimere il suo miglior tennis, l’azzurro ha messo in evidenza una qualità fondamentale per un campione: riuscire, comunque, a battere con continuità i giocatori di livello inferiore con l’ultimo k.o. incassato da un atleta posizionato dietro di lui in graduatoria che risale, addirittura, al 10 ottobre 2023 quando perse con lo statunitense Ben Shelton a Shanghai.

Precedenti

I due tennisti si scontreranno per l’undicesima volta in carriera con Medvedev in vantaggio per 6 a 4: curiosamente, Daniil si è aggiudicato i primi sei precedenti, mentre Jannik è riuscito a prevalere negli ultimi quattro, compresa l’indimenticabile vittoria di Melbourne, arrivata al termine di una entusiasmante rimonta. Tutto ciò premesso, riteniamo che si tratti di un duello aperto ad ogni soluzione: il desiderio del russo di vendicare la sconfitta subita nella recente finale dell’Australian Open ci spinge a temere la ripetizione del risultato maturato a Miami un anno fa quando fu il moscovita ad imporsi nell’atto conclusivo per 7-5 6-3. Un elemento comunque favorevole a Sinner? La motivazione aggiuntiva rappresentata dalla concreta opportunità di conquistare per la prima volta il 2° posto in graduatoria in caso di successo finale dopo l’inatteso k.o. rimediato da Carlos Alcaraz nei quarti opposto a Grigor Dimitrov.

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