Napoli in crisi offensiva: per lo scudetto servono anche i gol

La sconfitta contro la Lazio ha aperto varie questioni, da Lukaku all’isolamento eccessivo di Kvaratskhelia: urgono soluzioni nuove

La sconfitta contro la Lazio ha aperto varie questioni, da Lukaku all’isolamento eccessivo di Kvaratskhelia: urgono soluzioni nuove

Non più primo e, soprattutto, sorprendentemente anemico in fase offensiva. La sconfitta interna contro la Lazio ha scoperto il fianco del Napoli, che settimana dopo settimana si è dimostrato sempre più impacciato nel produrre occasioni da gol, vero tallone d’Achille di una squadra altrimenti molto solida ed equilibrata. Ma se è vero che nel nostro campionato la fase difensiva ha importanza persino doppia rispetto alle altre principali leghe europee, è anche vero che senza segnare non si portano a casa le partite e, di conseguenza, non si vincono gli scudetti.

Mai così male da 16 anni

Di certo, non con il settimo attacco del campionato: le reti realizzate in 15 giornate infatti sono appena 21, ben 17 in meno dell’Atalanta capolista. Così pochi gol, all’ombra del Vesuvio, non si vedevano a questo punto del campionato addirittura dalla stagione 2009/10, quella dell’arrivo in corsa di Walter Mazzarri, subentrato alla nona giornata a Roberto Donadoni. Quel Napoli chiuse il campionato al sesto posto, ma aveva certamente altre risorse e soprattutto altre ambizioni rispetto a quello attuale, come dimostrano anche gli interpreti. Se allora c’erano infatti un giovanissimo Lavezzi e Denis, ora con Kvaratskhelia e Lukaku le cose dovrebbero necessariamente essere diverse.

Big Rom capro espiatorio

Il belga, in particolare, è finito nell’occhio del ciclone ed è in questa fase il capro espiatorio scelto dal popolo azzurro, che lo ha ingenerosamente fischiato quando è stato sostituito contro la Lazio. Una reazione sproporzionata dopo un match in cui Big Rom ha comunque lottato e nel quale soprattutto è apparso tristemente solo nella trequarti offensiva, lasciato a sgomitare contro i centrali difensivi della Lazio. Un compito difficile da assolvere per un centravanti che non ha più lo smalto dei tempi migliori, quando poteva sostenere sulle spalle praticamente da solo l’intera propulsione offensiva dell’Inter campione d’Italia proprio con Conte in panchina. Ecco perché servirebbe senza dubbio un supporto diverso anche dagli altri attaccanti che, per un motivo o per un altro, non sta arrivando.

Kvara lupo solitario

E qui è inevitabile citare a giudizio il vero leader tecnico di questo Napoli, ovvero Kvaratskhelia. Il georgiano da qualche gara a questa parta appare infatti sempre più isolato, quasi un corpo estraneo nell’intero meccanismo offensivo partenopeo: Khvicha tende infatti ancora ad allargarsi e a ricevere il pallone sui piedi, piuttosto che restare vicino a Lukaku cercando di dargli manforte e soprattutto generando un pericolo in più da gestire per i centrali avversari, che con questo sistema possono invece concentrarsi solo e soltanto sul belga togliendolo di fatto dalle zone calde dell’area di rigore.

Neres è la possibile soluzione

Conte sarà Ora costretto per forza di cose a pescare il coniglio da quel cilindro che corrisponde a una panchina finora non solo sfruttata poco, ma quasi mortificata dalle ferree gerarchie imposte dal tecnico ex Juventus: dietro all’undici titolare ormai tipo infatti in pochissimi hanno avuto modo di esprimersi e dare concretamente una mano in campionato. Tra questi c’è certamente David Neres, tra i pochissimi in grado di avere impatto anche a gara in corso: le sue doti spiccatamente offensive potrebbero convincere Conte a dargli presto un’opportunità al posto del solido Politano, per dare quel guizzo in più a una squadra che per restare aggrappata al treno scudetto ha ora bisogno di fantasia, più che di equilibrio.

Iacopo Erba

Potrebbe interessarti

Carlos Romero
LaLiga: preview Espanyol-Athletic Bilbao
Mercoledì sera a Barcellona arriva una delle squadre più prestigiose di Spagna
Juventus, rebus Vlahovic: il Bayern Monaco punta il serbo per il dopo-Kane
Lo stallo sul rinnovo di Dusan Vlahovic attira le big europee, con i bavaresi pronti all'assalto dopo un primo incontro con l'entourage del giocatore
Tifosi Lazio, Stadio Olimpico
Caos derby, la Serie A sfida il Viminale: cosa sta succedendo?
Sta scoppiando il caos nella Capitale in visa del derby di Roma, in programma per la prossima giornata. A meno di una settimana dalla partita non sono ancora noti giorno e orario in cui Lazio e Roma scenderanno in campo in una partita che non sarà solo fondamentale per il comando cittadino, ma anche per …
Baldini
Nazionale, Baldini rivela: “Per le amichevoli chiamo solo U21”
Il ct ad interim ha spiegato che la sua è una scelta logica, non di coraggio
Perché il Como non compra italiani? La verità di Suwarso: “Non possiamo permetterceli”
Il presidente del Como ha spiegato con onestà il motivo per cui non ci sono molti italiani in squadra
Erling Haaland
Premier League: preview Manchester City-Crystal Palace
Mercoledì sera all'Etihad Stadium c'è una sfida importantissima per le sorti del massimo campionato inglese
ATP Roma 2026, ottavi: preview Tirante-Medvedev
Medvedev non può sottovalutare il giustiziere di Cobolli a Roma
Désiré Doué, PSG
Ligue 1: preview Lens-PSG
Il mercoledì francese si conclude a due passi dal Belgio con un big match imperdibile
Bandierina
Ligue 1: preview Brest-Strasburgo
Il mercoledì francese comincia in Bretagna con una bella sfida
WTA Roma 2026, quarti: preview Gauff-Andreeva
Gauff è arrivata a un punto dalla sconfitta con Jovic agli ottavi di Roma
Coppa Italia: preview Lazio-Inter
Mercoledì sera in riva al Tevere c'è una delle partite più importanti della stagione
Play-off NBA 2025-2026, gara 5: preview San Antonio-Minnesota
Perfetta parità tra Spurs e Timberwolves dopo le prime quattro sfide