Analisi

Provaci ancora, Vincenzo

Alla guida del Bologna Italiano ha conquistato la sua quarta finale in carriera nel giro di due anni, la seconda in Coppa Italia, dopo quella nel 2023 alla guida della Fiorentina
Giovanni Poggi

Alla guida del Bologna Italiano ha conquistato la sua quarta finale in carriera nel giro di due anni, la seconda in Coppa Italia

Chissà cosa avrà pensato ieri sera Vincenzo Italiano, quando Marcenaro si è portato il fischietto alla bocca certificando il passaggio in finale di Coppa Italia del Bologna, 51 lunghissimi anni dopo l’ultima volta.

Finale-Italiano, un binomio che non rappresenta certo una novità, anche se si tratta della prima in rossoblù per il tecnico originario di Karlsruhe, dopo quelle alla guida della Fiorentina. Ben tre in viola, due di Conference League e una in Coppa Italia.

E ora sotto con la quarta, a Bologna e con il Bologna, che sogna ad occhi spalancati qualcosa di grande (come avrebbe cantato proprio un figlio della città emiliana come Cesare Cremonini). Di mezzo, tra Italiano e il trofeo, c’è il Milan, fresco di successo nel derby e pronto per il bis, dopo la vittoria qualche mese fa della Supercoppa Italiana.

Inter, West Ham e Olympiakos. Ora i rossoneri, per sfatare un tabù

“Tutto” ebbe inizio nella stagione 22/23 al timone della Fiorentina. Con due percorsi netti tra Coppa Italia e Conference, i viola arrivano in fondo, in entrambe le competizioni.

La prima finale, in ordine cronologico, è all’Olimpico, contro l’Inter di Simone Inzaghi, il 24 maggio. I toscani partono fortissimo, dopo 3 minuti sono già avanti: la firma è di Nico Gonzalez. Poi, in 8 minuti, il buio. Doppio Lautaro Martinez e la prima coppa che se ne va, direzione Milano.

Sette giugno, Praga calling. Nella capitale ceca, infatti, si gioca la finale di Conference, avversario il West Ham di David Moyes. I primi a passare, questa volta, sono gli inglesi, con un rigore di Benrahma. Cinque giri secchi di lancette e Mandragora la pareggia, 1-1. Bonaventura, Jovic e compagni, una volta trovato il pari, sentono che è il momento giusto per vincerla e, in più occasioni, vanno vicini a ribaltarla. Al 90′, però, la beffa delle beffe. La Fiorentina si fa trovare scoperta e Bowen la colpisce in contropiede, al centro del cuore. Addio anche alla “seconda”. Questo fa ancora più male.

Ma il peggio deve ancora arrivare. Atene, 29 maggio 2024. L’Olympiakos è come se giocasse in casa la finale, pur non essendo il suo stadio di appartenenza il teatro dell’ultimo atto di quell’edizione di Conference, bensì quello dell’AEK, l’Arena Agia Sophia.

Pur cambiando l’ordine degli anni e delle avversarie, però, il risultato non cambia. La Fiorentina perde ancora, di misura e al supplementare, a pochi spiccioli dai rigori. Il giustiziere è El Kaabi. Uno a zero ed è notte fonda, per i viola e per Vincenzo Italiano.

Il 14 maggio a Roma (ancora lì…), contro il Milan, Italiano avrà l’occasione di riprovarci, per la terza volta, la prima con il Bologna, sempre più suo. Il primo sogno, quello di portare 30mila bolognesi nella capitale, è stato esaudito dopo il doppio trionfo in semifinale sull’Empoli, ora resta il secondo, quello più dolce, ma con anche un mare di pressione addosso. Riuscirà Italiano a sfatare il tabù finali?

Potrebbe interessarti

Analisi
Australian Open 2026, ottavi: preview Darderi-Sinner
Sinner è ancora imbattuto nei derby italiani nel circuito ATP
Corentin Tolisso
Analisi
Ligue 1: preview Metz-Lione
Domenica pomeriggio nel nord-est della Francia arriva una corazzata che veste il rossoblù
Robin van Persie
Analisi
Eredivisie: preview Feyenoord-Heracles
Domenica pomeriggio a Rotterdam scende in campo un'ex campionessa d'Europa
Analisi
Questo Como è travolgente: 6-0 al Torino e nuovi record
Prestazione dominante al Sinigaglia: sei gol, numeri storici e quota 40 punti raggiunta a certificare il grande campionato dei lariani Il Como conferma il proprio eccellente momento di forma con una prestazione di assoluto livello contro il Torino. Al Sinigaglia finisce 6-0, un risultato netto che fotografa la superiorità della squadra di Cesc Fabregas dall’inizio …
Taylor Fritz
Analisi
Australian Open 2026, ottavi: preview Musetti-Fritz
Fritz non è al top della forma a causa di un problema al ginocchio
Analisi
NBA 2025-2026, 25 gennaio: preview Phoenix-Miami
Back-to-back complicato per gli Heat di Simone Fontecchio
Analisi
Australian Open 2026, ottavi: preview Shelton-Ruud
Quarto confronto diretto tra Shelton e Ruud con il norvegese in vantaggio per 2 a 1
Analisi
NBA 2025-2026, 25 gennaio: preview Oklahoma-Toronto
I campioni in carica nella NBA opposti ad una formazione che ha finora sorpreso in positivo
Robert Lewandowski
Analisi
LaLiga: preview Barcellona-Oviedo
Domenica pomeriggio in Catalogna scende in campo una delle squadre più prestigiose del mondo
Analisi
Juve, pronta la rivoluzione in attacco: ora En-Nesyri, in estate…
Tutto pronto per l'arrivo di En-Nesyri a Torino ma il gioiellino del Fenerbahçe sarà solo la prima mossa della società bianconera
Aryna Sabalenka
Analisi
Australian Open 2026, ottavi: preview Sabalenka-Mboko
Duello inedito da non sottovalutare da parte della n. 1 della classifica WTA
Analisi
Toro che umiliazione! Il Como certifica la crisi granata
Un ko che non ammette repliche quello maturato contro il Como e che segna il punto più basso per i granata