Serie A, non c’è pazienza: gli allenatori durano “come un gatto in tangenziale”

Il valzer delle panchine è senza dubbio una delle cose che più verranno ricordate di questa stagione, un trend negativo per la Serie A
Martina Barnabei

Il valzer delle panchine è senza dubbio una delle cose che più verranno ricordate di questa stagione, un trend negativo per la Serie A

La stagione sta per concludersi, il campionato è alle battute finali e facendo un bilancio sull’annata in generale è impossibile non parlare del valzer di panchine. 18 su 20 allenatori sono in carica da meno un anno, un dato che fotografa perfettamente l’instabilità del nostro calcio dove il tempo, nonostante sia riconosciuto come un bene prezioso, è un lusso sempre più raro. 

Da Palladino a Motta: sono stati ben 11 i tecnici che hanno cambiato panchina

La finestra estiva di mercato sarà ricordata, oltre a qualche trasferimento clamoroso di giocatori, per gli undici tecnici che hanno rivoluzionato e cambiato i progetti dei club. Il primo che ha dato il via alle danze è stato Palladino, dal Monza alla Fiorentina, poi Conte e Italiano e ancora Motta. Nel mezzo, tra gli altri, anche Baroni e Fonseca. La maggior parte ha avuto vita breve. 

Motta e Fonseca, i casi emblematici

Dalla festa all’esonero, per alcuni, è stato un attimo. Lo sanno bene Motta e Fonseca, i loro sono casi emblematici. L’ex Bologna dopo 9 mesi ha salutato per sempre la Juve. Cinque mesi invece, è durata l’esperienza del portoghese che, a qualche giorno dalla Supercoppa, ha detto addio al Milan lasciando spazio a Conceicao. Eccezioni sono rappresentate da Inzaghi, alla guida dell’Inter da quattro anni, e Gasperini condottiero dell’Atalanta dal 2016. 

La favola di Frank Schmidt

Un trend negativo rispetto a quelli europei e mondiali, con una media di 392 giorni permanenza media in panchina secondo uno studio del Cies. La Serie B non è da meno, la media è di 209 giorni. In Premier la media di 777, esempio è Pep Guardiola arrivato al Manchester City otto anni fa. In Liga, 834 giorni e gli esempi sono Ancelotti e Simeone. La favola è rappresentata Frank Schmidt sulla panchina Heidenheim, partito dalla quinta divisione all’ottavo posto in Bundesliga

Martina Barnabei

Potrebbe interessarti

Hansi Flick
Champions, Real e Barcellona ko in casa: era successo solo una volta
Blancos e blaugrana perdono nello stesso turno davanti ai loro tifosi: un evento più unico che raro
ATP Montecarlo 2026, quarti: preview Auger-Aliassime – Sinner
Nonostante il calo di energie accusato con Machac l’azzurro parte favorito con Auger-Aliassime
Dybala e Soulé (Getty Images)
Roma, aria di novità: in pochissimi sono certi di restare
La complicata rincorsa alla Champions League e la crisi delle ultime settimane hanno convinto la proprietà a fare serie riflessioni sul futuro di tanti calciatori
Lazio, il futuro è un rebus: da Sarri al mercato, tutto è in bilico
Un tecnico preda dei dubbi e una rosa da pensare quasi da zero: a Formello c'è aria di rivoluzione, ma le incognite sono tantissime
Ederson, Atalanta
Juventus, Spalletti ha scelto: al centro tutto su Ederson
Il centrocampista dell'Atalanta è il primo come per la mediana bianconera del futuro
ATP Montecarlo 2026, quarti: preview Fonseca-Zverev
Duello inedito in cui Fonseca sembra avere le armi per sorprendere Zverev
Mason Greenwood
Ligue 1: preview Marsiglia-Metz
Il venerdì di Ligue 1 si conclude al Vélodrome con una bella sfida
Il patto della Continassa: Spalletti rinnova a cifre top per riportare la Juve al vertice
Accordo raggiunto tra Luciano Spalletti e la dirigenza bianconera: pronto un contratto fino al 2028 da 6 milioni netti a stagione
Denis Zakaria
Ligue 1: preview Paris FC-Monaco
Il weekend francese comincia venerdì sera sotto la Torre Eiffel con una bella sfida
ATP Montecarlo 2026, ottavi: preview Vacherot-Hurkacz
I giustizieri di Musetti e Darderi a confronto negli ottavi del torneo di Montecarlo
Niccolò Pisilli, Roma
Serie A: preview Roma-Pisa
Venerdì sera nella città eterna si affrontano due squadre a caccia di riscatto
Marco Palestra
Gli italiani non dribblano più: solo 8 azzurri nei top 200 d’Europa
Il migliore tra gli azzurri è Marco Palestra ma l'Italia è indietro anni luce rispetto alla concorrenza