Fontecchio da record e Detroit vola

Massimo di punti in stagione per il pescarese che avvicina i Pistons ai play-off
Filippo Re

Massimo di punti in stagione per il pescarese che avvicina i Pistons ai play-off.

Dopo un’annata da incubo, terminata in fondo alla Eastern Conference con l’esonero di coach Monty Williams, i Detroit Pistons stanno vivendo una regular season 2024-2025 ben al di sopra delle aspettative condotti dall’ex coach dei Cleveland Cavaliers, J.B. Bickerstaff, e dal leader in campo Cade Cunningham, senza dimenticare il contributo dell’unico cestista italiano attualmente presente nella NBA: Simone Fontecchio.

Fontecchio da record a New Orleans

Nell’ultima giornata di gioco, il 29enne pescarese ha toccato il suo massimo in stagione per numero di punti realizzati con una partita quasi perfetta nella netta vittoria per 127 a 81 sul parquet dei New Orleans Pelicans: l’azzurro è, infatti, stato autore di ben 23 punti con 9/10 dal campo, 5/5 da tre e 7 rimbalzi (1 offensivo) in 21 minuti di utilizzo; nell’occasione, la franchigia del Michigan ha fatto segnare il secondo distacco più ampio di sempre in una partita ufficiale. 

I complimenti di coach Bickerstaff

A fine partita, l’allenatore dei Pistons ha speso qualche parola anche per il nostro connazionale: “Crediamo in questi ragazzi, sono contento per Fontecchio: per lui è stata una grande notte”. Attualmente posizionati al 6° posto nella Eastern Conference con un record di 38 vittorie in 69 incontri, Detroit è vicina a qualificarsi per i play-off senza dover passare attraverso il play-in, potendo contare su un vantaggio di 5,5 partite nei confronti della settima posizione occupata dagli Atlanta Hawks.

Classifica Eastern Conference aggiornata al 18/03/2025

1 Cleveland 56-11 (qualificata)

2 Boston 49-19 (qualificata)

3 New York 43-24

4 Milwaukee 38-29

5 Indiana 38-29

6 Detroit 38-31

—————————————

7 Atlanta 32-36

8 Orlando 32-37

9 Chicago 29-39

10 Miami 29-39

—————————————

11 Toronto 24-45

12 Brooklyn 23-45

13 Philadelphia 23-45

14 Charlotte 17-50

15 Washington 15-52

Filippo Re

Potrebbe interessarti

Reggiani, “record” negativo: primo azzurro espulso all’esordio in nazionale
Con il rosso preso contro la Grecia Luca Reggiani diventa il primo giocatore della nazionale espulso all’esordio
Cobolli a un set dall’eguagliare Panatta ma al Roland Garros vince Zverev
Niente da fare per Flavio Cobolli nell’atto conclusivo del Roland Garros vinto da Zverev
Giulio Ciccone
Giulio Ciccone: bis azzurro per l’abruzzese
Il portacolori della Lidl-Trek è stato il miglior scalatore del Giro d'Italia 2026
Romagnoli e l’Al-Sadd: c’è l’intesa con il difensore, ma Lotito frena sulla Lazio
Trattativa in corso per il trasferimento di Alessio Romagnoli all'Al-Sadd. Il difensore ha già l'accordo per un triennale, ma manca l'intesa tra i club
Roland Garros 2026: per Andreeva il primo Slam di tanti
La sensazione è che Andreeva sia destinata a vincere molti Slam in futuro
Nicolò Zaniolo, Udinese
Udinese, Zaniolo è tornato a brillare: il riscatto sinonimo di una ricercata stabilità
Nicolò Zaniolo si è ritrovato nell'Udinese: ora il club è pronto a blindarlo con il riscatto
Cobolli, la prima finale Slam non è una missione impossibile: il motivo
Flavio Cobolli giocherà al Roland Garros la sua prima finale in un torneo dello Slam
Nazionale, Volpato rivela: “Ho scelto l’Australia grazie a Circati”
È di poche settimane fa la notizia della scelta di Volpato di rappresentare l'Australia
Zverev alla quarta finale Slam: sarà quella buona per il 1° titolo?
A 29 anni compiuti Alexander Zverev è ancora a caccia del primo titolo Slam
Fiorentina, Fagioli escluso dalla rivoluzione: è l’unico incedibile, punto fermo della ricostruzione
Fagioli è l'intoccabile della Fiorentina, Paratici lo blocca e Grosso punta su di lui per ripartire
Federico Chiesa
Dall’addio alla Juventus al ritorno in Serie A: parla Chiesa
L'attaccante si racconta alla Gazzetta dello Sport: "Non mi è stato mai offerto il rinnovo, io non sarei mai andato via. Adesso voglio giocare: sono aperto a tutto"
La sfortuna di Arnaldi: ritiro nel match più importante della vita
Quanto accaduto al povero Matteo Arnaldi prima della semifinale del Roland Garros è davvero ingiusto