L’alfabeto della Serie A: da “highlander” Bonaventura a Magic Giroud. Tutti i protagonisti dell’8^ giornata
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L’alfabeto della Serie A: da “highlander” Bonaventura a Magic Giroud. Tutti i protagonisti dell’8^ giornata

L'ottava giornata di Serie A si è dimostrata piena di sorprese, le abbiamo ordinate dalla A alla Z.

Lo scorso weekend si è conclusa l’ottava giornata di Serie A, che ha visto il Milan del “portiere” Giroud sorpassare l’Inter fermata dall’ostico Bologna del grande ex Thiago Motta. Torna alla vittoria la Juventus che vince il derby della Mole grazie ai gol di Gatti e Milik. Bene anche le squadre capitoline con la Roma che vince a Cagliari (ultimo in classifica) e la Lazio che batte l’Atalanta con un rocambolesco 3 a 2 casalingo. Grande vittoria corsara della Fiorentina al Maradona che sale al quarto posto e conferma la crisi del Napoli. Una giornata piena di sorprese che abbiamo ordinato dalla A alla Z. Buona lettura.

A come Aouar

Arrivato alla Roma a parametro zero, senza il clamore dei giornali, il centrocampista franco-algerino sta dimostrando di essere davvero un bel giocatore. D’altronde, solo 3 anni fa il suo cartellino si aggirava intorno ai 50 mln di euro. Poi diversi infortuni ne hanno precluso la crescita e l’estate scorsa ha lasciato il Lione a parametro zero in cerca di nuove avventure. Roma è il palcoscenico giusto per diventare grandi.

B come Bonaventura

L’ex Milan è al suo quarto gol stagionale e sta tirando fuori prestazioni dei tempi migliori. È l’uomo simbolo di questa Fiorentina ed ha meritatamente riconquistato la Nazionale. Spalletti da Coverciano l’ha riempito di elogi: “L’altra volta ho fatto fatica a non chiamarlo. L’unica cosa su cui ero titubante era l’età, ma se quelli di questa età fanno vedere queste cose bisogna portare anche lui”. Come dargli torto?

L’alfabeto della Serie A: da “highlander” Bonaventura a Magic Giroud. Tutti i protagonisti dell’8^ giornata

C come Cagliari

Con soli 2 punti nelle prime 8 partite i sardi hanno registrato il peggior avvio di stagione nella storia. Claudio Ranieri ha promesso che la squadra si salverà ma se l’andazzo è questo, sarà dura, molto dura…

D come Derby della Mole

La Juve senza Chiesa e Vlahovic si compatta e gioca una grande partita portando a casa la stracittadina contro un Torino spento e senza idee. Tornano, dunque, i sorrisi in casa Juve dopo lo scialbo pareggio contro l’Atalanta della scorsa giornata.

E come El Taty Castellanos

Acquistato in estate dalla Lazio con l’etichetta di vice Immobile, trova il gol alla seconda da titolare in campionato dimostrando di essere un attaccante vero. A fine partita Sarri gli ha fatto i complimenti per la grinta mostrata in campo e per la prestazione sontuosa impreziosita, oltre che dalla rete, anche dall’assist per il gol vittoria di Vecino.

F come Frosinone

“Leggo il giornale e c’è papa Francesco e il Frosinone in serie A”, cantava Calcutta qualche anno fa. I ciociari non solo giocano nella massima serie ma stanno sciorinando un grande calcio che li ha portati ad un inaspettato ottavo posto. Il campionato è ancora lungo, ma la squadra di Di Francesco sembra migliorare di partita in partita. “E il Frosinone in Champions League”, sarà il ritornello della prossima canzone di Calcutta?! Improbabile, ma sognare non costa nulla…

G come Giroud

Ma c’è qualcosa che il francese non sa fare? Dopo l’espulsione di Maignan si infila i guantoni senza pensarci troppo e in extra time salva il gol sull’incursione in area di Puscas. Epico!

H come “Ha segnato Lautaro!” 

Sai che novità? Dopo il poker alla Salernitana, l’argentino ha dimostrato di non volersi fermare e di correre come un toro in testa alla classifica marcatori. Contro il Bologna ha messo a segno il suo undicesimo centro in campionato, staccando di ben 4 reti Osimhen al secondo posto. Capocannoniere.

I come Italiano

Non accadeva dalla stagione 2015/2016 che la Viola non facesse così tanti punti in classifica nelle prime 8 giornate. La squadra di Italiano ha battuto il Napoli al Maradona mandando un messaggio ben preciso a tutte le altre: “ci siamo anche noi!”. Questo potrebbe essere l’anno buono per rivedere la Fiorentina nelle zone alte della classifica come ai tempi di Toni o di Batistuta.

L come Lukaku

Il belga ha segnato la sua quarta e quinta rete contro il Cagliari con una media realizzativa di un gol ogni 87 minuti. Il suo miglior score in carriera. È tornato Big Rom

M come Milan

Con la vittoria contro il Genoa, arrivata grazie al discusso gol di Pulisic, i rossoneri hanno messo la freccia del sorpasso ai cugini nerazzurri. Alla faccia di chi diceva che lo scudetto di due anni fa fosse un caso isolato stile “Leicester”. Con un Leao così è lecito sognare.

N come “non c’è più il Napoli di Spalletti”

Rudi Garcia in poco tempo sembra aver perso il controllo dello spogliatoio. A parte la grande partita contro il Real Madrid, persa soltanto a causa di un Bellingham indomabile, la squadra partenopea ha dimostrato di non avere più lo smalto della scorsa stagione. Soltanto Osimhen è rimasto la solita macchina da gol, nonostante i diversi attriti col mister e con la società. Tutti gli altri giocatori sembrano la brutta copia di quelli ammirati nella scorsa stagione. Riuscirà Rudi Garcia a mangiare il (cine)panettone?

O come Orsolini 

Ormai un habitué sul tabellone marcatori. La scorsa stagione mise in cascina ben 11 centri e i maligni pensarono che non si sarebbe ripetuto. Invece Orsonaldo (una simpatica crasi tra il suo cognome e Ronaldo) è già a quattro reti nelle prime 8 gare. Occhio che potrebbe migliorare il suo score.

P come Politano

Il suo “vaffa” a Rudi Garcia mentre usciva dal campo in Napoli Fiorentina è diventato il simbolo del malcontento dello spogliatoio azzurro. De Laurentiis gli ha rinnovato fiducia ma a tempo, dopo la sosta non saranno ammessi altri passi falsi. Intanto si parla di contatti avviati con Antonio Conte…

Q come “Quant’è forte Krstovic!”

Quando Vucinic in estate lo definì più forte di lui, in molti pensarono a una boutade di mercato. Invece l’attaccante montenegrino si è presentato a Lecce con un biglietto da visita niente male. 4 gol nelle prime 8 gare dimostrano che ha il pedigree del bomber di razza. È ancora presto per paragonarlo all’ex attaccante di Roma e Juventus, ma le premesse sono davvero interessanti.

R come Reinier

In settimana il quotidiano spagnolo Marca aveva gettato ombre sul suo scarso impiego nel Frosinone. Di Francesco ha voluto mettere a tacere le malelingue e l’ha lanciato nella mischia contro il Verona. Risultato? Prima partita e primo gol in serie A. Reinier ha dimostrato di essere un diamante grezzo e sotto l’egida del tecnico abruzzese potrà finalmente splendere.

S come Soulé

Ma quant’è forte l’ala destra del Frosinone? Sei partite giocate finora impreziosite da 2 gol e 1 assist, oltre ai cinque legni colpiti che lo rendono il calciatore più sfortunato della Serie A. La Juve lo osserva attentamente e gongola. Se continuerà con questi numeri il prossimo anno lo vedremo sicuramente tornare alla Juventus.

T come Thauvin

Dopo 10 mesi a Udine non ha ancora avuto modo di festeggiare e di far festeggiare i tifosi bianconeri con il suo primo gol. Eppure in questa stagione le ha giocate praticamente tutte vista la partenza all’ultimo momento di Beto. Tuttavia non è riuscito a realizzare manco un gol e neanche un semplice assist. Per buona pace di chi ha puntato su di lui al fantacalcio memore dei tempi d’oro quando a Marsiglia era considerato un craque.

U come “Una fategliela vincere alla Salernitana”

Unica squadra in serie A a non aver ancora ottenuto i 3 punti. Tre pareggi e ben 5 sconfitte per la squadra campana. Per cercare di dare una scossa, la società ha esonerato Paulo Sousa e ingaggiato Filippo Inzaghi. Basterà Di sicuro uno come Super Pippo avrebbe fatto comodo in avanti visto la sterilità offensiva della squadra granata.

V come Vecino

Sarri l’ha definito “un assegno circolare”. Quando è in forma è un’arma micidiale viste le sue skills del colpo di testa e degli inserimenti in area. Ha segnato al Celtic Park nella clamorosa rimonta di Champions League e ha segnato contro l’Atalanta, facendo riprendere quota all’Aquila. Anche stavolta “l’ha ripresa Vecino”.

Z come zero a zero

Ossia il risultato tra Udinese ed Empoli, due squadre con enormi difficoltà a segnare. I friulani sono al quinto pareggio in 8 partite e degli attaccanti ha segnato solo Lucca (un gol). Mentre l’Empoli è riuscita a segnare finora soltanto un solo gol col trequartista Baldanzi, attestandosi come il peggior attacco del campionato. Una situazione disperata che non a caso vede le due squadre aleggiare rispettivamente al quartultimo e al terzultimo posto in classifica. SOS cercasi gol disperatamente!

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