Analisi

⁠Inter, ora si programma la prossima stagione: cosa succederà in estate?

L'Inter è fuori dal Mondiale per Club, ora si inizia a costruire la nuova stagione, ma il clima non è dei migliori. Cosa succederà in estate?
Niccolò Di Leo

L’Inter è fuori dal Mondiale per Club, ora si inizia a costruire la nuova stagione, ma il clima non è dei migliori. Cosa succederà in estate?

L’eliminazione dal Mondiale per Club è scottante per l’Inter e ha un peso. Per quanto sia una competizione bistrattata da molti, per quanto sia un torneo che con sé porta più scetticismi che convinzioni, l’eliminazione contro la Fluminense sarà nuovamente motivo di analisi in casa nerazzurra dopo la sconfitta per 5-0 contro il Psg in finale di Champions League.

Tra alibi e polemiche

Sì, certamente da Chivu non si poteva pretendere che facesse rendere subito al meglio la propria squadra appena arrivato. Serve tempo prima di vedere la sua Inter, ma qualcosa di più forse si poteva pretendere. Il pareggio contro il Monterrey, la vittoria al cardiopalma contro gli Urawa Reds e il successo contro il River Plate come unica sfida degna di nota. L’Inter ha sempre creato, ma anche subito e raramente ha finalizzato la mole di gioco prodotta.

Limiti evidenti, stanchezza, test. Ogni alibi può esser buono, ma contro la Fluminense c’era il diritto di aspettarsi qualcosa di più. D’altronde, il primo a farlo è stato il capitano Lautaro Martinez. Ha chiesto scusa, si è assunto tutte le responsabilità e ha parlato da leader, senza peli sulla lingua. Uscire oggi ha un peso: sotto l’aspetto morale, umorale ed economico. Un peso che andrà considerato in vista delle prossime settimane.

I nuovi acquisti

L’Inter, d’altronde, si trova alla riapertura di un nuovo ciclo. Inzaghi ha salutato, è andato all’Ali Hilal, squadra con la quale ha strappato il pass per i quarti del Mondiale per Club battendo il Manchester City. Al suo posto è arrivato Chivu che avrà bisogno di tempo per lavorare con la squadra e il percorso iniziato ora, andrà ripreso tra qualche settimana dopo le vacanze.

Alcuni giocatori hanno salutato, altri saluteranno: intanto Marotta si muove sul mercato e inizia ad aggiungere pedine. Dentro Luis Henrique e Sucic, ai quali si aggiungerà anche Bonny arrivato a Milano nella serata di ieri. I primi tre colpi della nuova Inter, pronta a muoversi ancora sul mercato per rinforzare la squadra e far fronte anche alle uscite.

Il futuro di Calhanoglu

A proposito di uscite, a proposito dello sfogo di Lautaro Martinez. Marotta ha fatto chiarezza puntando il dito. “Probabilmente si riferiva a Calhanoglu ha detto il presidente nerazzurro. Nessuna smentita. Il centrocampista turco si trova in vacanza, non sa dove giocherà il prossimo anno, ma sa dove vorrebbe giocare. All’Inter non sono arrivate richieste di cessione, ma segnali fin troppo evidenti per essere ignorati.

Il Galatasaray è la squadra che aspetta Hakan, lo vuole riportare a casa e lui ha aperto ogni porta e porticina per poter spianare la strada a una trattativa. La situazione è in una fase di stallo, ma si sbloccherà a breve. Calhanoglu deve fare il passaggio ufficiale. Restare? Ipotesi possibile ma complicata, l’addio oggi sembrerebbe la pista più facilmente perseguibile. Da lui potrebbe partire la vera rivoluzione, ma senza una sua uscita immediata l’incognita resterà fino a fine mercato.

Il futuro dei giovani

L’altro tema è quello dei giovani. I fratelli Esposito hanno fatto molto bene al Mondiale per Club. Francesco Pio si è confermato un attaccante dal futuro roseo. I 20 e passa gol segnati in Serie B non vanno ridimensionati con la scusa della categoria, ma celebrati perché anche in nerazzurro è riuscito a fare le stesse cose segnando contro il River Plate e giocando bene, sempre bene. Sebastiano lo conosciamo perché in Serie A ha fatto vedere ottime cose con l’Empoli. È più avanti rispetto al fratello, deve ancora crescere, ma i margini anche per lui ci sono e sono importanti.

L’altro nome da valutare è quello di Valentín Carboni. L’ultima stagione doveva essere quella della consacrazione a Marsiglia, dopo la straordinaria annata al Monza, ma la rottura del legamento crociato ha rovinato tutto. Un anno fuori e il ritorno in campo al Mondiale per Club, segnando il gol vittoria contro gli Urawa Reds. Carboni ha talento, ma forse per lui la soluzione migliore è tornare in prestito, per riprendere da dove aveva lasciato, prima di poter riabbracciare l’Inter.

Niccolò Di Leo

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