Al Hilal, alla scoperta della nuova creatura di Inzaghi

Un viaggio a Riad in vista del Mondiale per Club, scopriamo la nuova squadra di Simone Inzaghi
Niccolò Di Leo

Un viaggio a Riad in vista del Mondiale per Club, scopriamo la nuova squadra di Simone Inzaghi

Questa sera toccherà a loro. Alle ore 21.00 scenderanno in campo due delle squadre più attese del Mondiale per Club. Da una parte il Real Madrid di Xabi Alonso, tra le favorite della competizione, dall’altra l’Al Hilal di Simone Inzaghi, una squadra tutta da scoprire. Nelle scorse ore il tecnico piacentino si è presentato al nuovo club spiegando che si è trasferito a Riad “per provare qualcosa di nuovo e uscire dalla comfort zone”, la curiosità è proprio su quello che proverà a proporre con i biancoblu. Il club saudita, d’altronde, se ragioniamo con le figurine è tra le squadre più forti della competizione. Non gli mancano di certo nomi importanti e che hanno fatto la differenza nel calcio europeo.

Al Hilal, passione Serie A

Simone Inzaghi potrà contare anche su molti ex Serie A. Il primo da citare non può che essere il suo ex giocatore alla Lazio, uno dei suoi pupilli, un centrocampista che lui stesso ha lanciato trovando le chiavi per favorire la sua esplosione: Sergej Milinkovic-Savic. Dominante in Europa, Inzaghi lo ha voluto in squadra nella sua prima vera stagione da allenatore in carriera perché aveva visto qualcosa di speciale. Oggi lo ritrova in Arabia come un giocatore fatto e compiuto.

Al Sergente si aggiunge Kalidou Koulibaly. Roccioso difensore ex Napoli che, dopo aver lasciato i partenopei ha deciso di scegliere la strada che lo ha portato in Arabia Saudita. È lui che guida la difesa, sarà lui il punto di riferimento del 3-5-2 inzaghiano. A completare la lista di ex Serie A se ne aggiunge un ultimo che con Inzaghi all’Inter non si è incrociato, ma che è stato tema di discussione perché lo avrebbe tenuto volentieri: Joao Cancelo. L’esterno portoghese finalmente si incontra con Inzaghi, pronto a valorizzare al massimo le sue caratteristiche tecniche e di corsa.

Al Hilal, quanti campioni dall’estero…

Non solo gli ex Serie A, però, L’Al Hilal è una squadra ricca di nomi che presenta profili di enorme spessore internazionale. Guardando la rosa il primo nome è quello di Bonou, portiere ex Siviglia e tra i migliori della Liga fino a quando è rimasto in Spagna. Lui protagonista con il Marocco nell’ultimo Mondiale, oggi difende i pali del club arabo. Risalendo la lista, sugli esterni spicca Renan Lodi. Anche lui proveniente dal campionato spagnolo, ma ex Atletico Madrid. Lodi si schiererà sulla fascia sinistra, quella opposta a Cancelo, per dare quantità e qualità alla manovra, seppur con qualche limite difensivo.

A valorizzare ulteriormente il centrocampo sarà la figura di Ruben Neves che, al fianco di Milinkovic-Savic, avrà il compito di gestire i tempi dell’Al Hilal, interpretando il ruolo ‘alla Calhanoglu’ per fare un paragone con l’Inter di Inzaghi, sacrificando qualcosa in zona offensiva. In attacco la scelta non sarà semplice per l’allenatore. Malcom è il giocatore di qualità, più esterno d’attacco che trequartista, ma che può essere schierato serenamente anche dietro la punta nel 3-5-1-1. Punta che, a meno di sorprese, sarà Aleksandr Mitrovic e non Marcos Leonardo. L’attaccante ex Santos e Benfica dovrebbe alternarsi con Malcom come compagno di reparto del bomber serbo.

E gli arabi?

Qualche nome da analizzare c’è anche tra i giocatori che non si sono trasferiti all’Al Hilal per soldi, ma ne facevano parte perché originari dell’Arabia Saudita. Un nome è quello del capitano della squadra, Al-Dawsari, ala sinistra che Inzaghi dovrà reinterpretare se troverà spazio. Al fianco di Koulibaly dovrebbe muoversi Tambakti, probabilmente nel ruolo di braccetto destro o sinistro, Mentre i tre di centrocampo dovrebbero essere completati da Musab Al-Juwayr, mezz’ala autore di 5 gol e 10 assist nell’ultima stagione.

Niccolò Di Leo

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