Allegri-De Bruyne, tensione alle stelle: cosa è successo
Il tecnico lo voleva più lontano dalla porta, il belga ha risposto ignorandolo: il confronto a distanza fa discutere e preoccupa

Non è soltanto il risultato negativo contro il Villarreal a preoccupare il Napoli: a far discutere è soprattutto il segnale arrivato da uno dei giocatori più importanti della rosa. Kevin De Bruyne e Massimiliano Allegri non sembrano essersi trovati sulla stessa lunghezza d’onda durante la partita, dando vita a un episodio che apre interrogativi sulla gestione del centrocampista. L’allenatore si aspettava maggiore collaborazione nell’esecuzione del piano gara, mentre il belga avrebbe mostrato insofferenza davanti alle richieste della panchina. Una frattura nata sul terreno di gioco, ma che riguarda anche gli equilibri interni del gruppo: quando a manifestare dissenso è un campione del suo calibro, la questione non può che andare oltre il singolo episodio.
Il confronto a distanza
La differenza di vedute riguardava soprattutto il modo in cui occupare gli spazi. Allegri voleva coinvolgere De Bruyne più lontano dalla porta, affidandogli compiti di costruzione per rendere la manovra meno prevedibile e liberare McTominay nelle incursioni offensive. Il belga, invece, avrebbe preferito conservare una posizione più vicina agli ultimi trenta metri, dove poter sfruttare qualità negli inserimenti e nell’ultimo passaggio. Da qui sarebbero arrivati gesti di disappunto e segnali di insofferenza, senza che la richiesta dell’allenatore producesse la risposta attesa. In altre parole, una preferenza individuale è andata al di sopra dell’organizzazione tattica decisa dall’allenatore. Ed è proprio su questo terreno che, stando alla ricostruzione della Gazzetta dello Sport, il confronto si sarebbe fatto particolarmente acceso.
Acqua sul fuoco
Il momento più significativo sarebbe arrivato quando Allegri avrebbe preso in considerazione l’ipotesi di richiamare De Bruyne in panchina, valutando Neres come alternativa per modificare l’assetto della squadra. La sostituzione non si è concretizzata, ma il solo fatto che sia stata contemplata racconta il livello di insoddisfazione del tecnico. Nel dopo partita Allegri ha scelto di non alimentare pubblicamente la polemica; resta però da capire come verrà gestita la situazione nei prossimi allenamenti e soprattutto nella prossima gara. De Bruyne è chiamato a ritrovare sintonia con le richieste della panchina, mentre Allegri dovrà individuare il modo migliore per valorizzarne le qualità senza rinunciare alla propria idea di gioco. Perché il vero rischio, adesso, è che una divergenza nata dalla posizione in campo finisca per trasformarsi in un problema più ampio tra allenatore e uno dei leader della squadra.