Allegri sta facendo meglio di Pioli: il Milan può competer per lo Scudetto?
Il successo per 3-0 sul campo del Bologna ha permesso al Milan di tagliare un traguardo significativo. Al termine della gara Massimiliano Allegri non ha nascosto il valore del risultato, sottolineando come “arrivare a 50 punti fosse importante”. Una frase che, detta da un allenatore abituato a ragionare su numeri e proiezioni, assume un peso preciso: on solo classifica, ma anche un messaggio implicito nel confronto con il Milan di Stefano Pioli, presente al Dall’Ara per assistere alla sfida tra due sue ex squadre. Una partita che ha avuto un valore simbolico: il successo ha infatti permesso ai rossoneri di superare proprio il “miglior” Milan dell’era Pioli.
I numeri parlano chiaro
Cinquanta punti dopo ventitré giornate significano una media di 2,17 punti a partita. Escludendo la prima giornata di campionato, per analizzare il rendimento successivo al crollo iniziale contro la Cremonese, la media sale addirittura a 2,27. Proseguendo su questo ritmo, il Milan chiuderebbe il campionato tra gli 82 e gli 83 punti: una quota che garantisce senza alcun dubbio la qualificazione in Champions League e che, nella passata stagione, è stata sufficiente per conquistare lo scudetto. Il confronto con l’anno scorso evidenzia una crescita evidente: alla stessa giornata i rossoneri avevano ben quindici punti in meno.
Allegri come dei giganti della storia rossonera
Come evidenziato da Opta, i rossoneri hanno raggiunto quota 50 punti dopo 23 partite di Serie A soltanto per la terza volta nell’era dei tre punti a vittoria, dopo il 2003/04 (58 punti) e il 1995/96 (50). In panchina c’erano rispettivamente Carlo Ancelotti e Fabio Capello, due leggende che con il Milan hanno vinto tutto.
Basta per lo scudetto?
I precedenti, dunque, sono incoraggianti: in entrambe le occasioni in cui il Milan aveva almeno 50 punti a questo punto del campionato, arrivò anche la vittoria dello scudetto. Allegri spera ora di poter confermare la statistica. Per riuscirci, però, servirà anche un passo falso dell’Inter, attualmente avanti di cinque punti, anche se lo scontro diretto rappresenta ancora una possibile occasione per riaprire definitivamente la corsa.