Arabia, Al-Hilal ad un passo dalla cessione: addio al fondo PIF

Dopo l’estate segnata dall’arrivo di Simone Inzaghi in panchina e di Theo Hernández sulla corsia sinistra, l’Al Hilal si avvicina a una svolta storica anche a livello societario. Il club più rappresentativo del calcio saudita è infatti prossimo a uscire dal controllo diretto del PIF, il fondo sovrano dell’Arabia Saudita che negli ultimi anni ha avuto un ruolo sempre più centrale nello sport globale, dal calcio al tennis.
Un cambiamento di strategia
Si tratta di una strategia di dismissione pianificata da tempo, che in futuro coinvolgerà anche Al Nassr, Al Ittihad e Al Ahli, le altre tre società della Saudi Pro League di cui il PIF detiene la maggioranza. Una scelta che conferma la volontà del ministero dello Sport saudita di aprire il calcio a investitori privati, locali e internazionali, dopo la fase di massicci investimenti che ha contribuito a rafforzare l’immagine del campionato e a ottenere l’assegnazione dei Mondiali del 2034.
Chi potrebbe acquistare l’Al-Hilal
Nei mesi scorsi, diversi media locali avevano segnalato un forte interesse per l’Al Hilal da parte del principe Alwaleed bin Talal, imprenditore e dirigente sportivo saudita, nonché presidente e amministratore delegato della Kingdom Holding Company. Attualmente il PIF controlla il 75% del club, così come delle altre tre società citate, mentre il restante 25% è detenuto da un’organizzazione non profit che riceve già importanti finanziamenti dallo stesso Alwaleed. Le trattative con il principe sono in corso da oltre un anno e potrebbero portare alla definitiva uscita del fondo sovrano dall’Al Hilal.