Atalanta a due velocità: male in campionato, benissimo in Champions League

Se in Serie A conta ben 15 punti in meno rispetto allo scorso anno, in Europa gli ottavi sono ormai a un passo
Vincenzo Lo Presti

Se in Serie A conta ben 15 punti in meno rispetto allo scorso anno, in Europa gli ottavi sono ormai a un passo

È un’Atalanta dai due volti quella vista fin qui. La Dea, infatti, sta facendo parecchia fatica in campionato mentre in Champions League vola. Un’annata iniziata con una grandissima novità: dopo nove splendide stagioni, culminate con la vittoria dell’Europa League nel 2024, Gian Piero Gasperini ha infatti salutato per andare a sedersi sulla panchina della Roma. Percassi, dunque, ha scelto di ripartire da Ivan Juric ma il tecnico croato, complici una serie di risultati deludenti, è stato sollevato dall’incarico dopo appena cinque mesi. Una scelta tanto forte quanto insolita per il club orobico che non esonerava un allenatore dalla stagione 2014-15, quando dopo 25 giornate chiamò Edy Reja al posto di Stefano Colantuono. La scelta del successore è ricaduta su Raffaele Palladino, pronto ad accettare la sfida dopo le dimissioni presentate alla Fiorentina dopo una sola stagione alla guida della squadra.

Dal Verona al Chelsea: le due facce dell’Atalanta

La cartina al tornasole di questo avvio di stagione atalantino sono le ultime due gare: tra sabato e martedì, infatti, la Dea ha cambiato pelle. Nel 14° turno di campionato i nerazzurri hanno incassato un pesante ko al Bentegodi contro l’Hellas Verona, che con un netto 3-1 ha conquistato il primo successo stagionale in Serie A e rifilato il quarto ko nelle ultime cinque agli avversari. Appena 72 ore, dopo, però, Scamacca e compagni si sono presi la rivincita battendo 2-1 il Chelsea nel sesto turno della fase campionato della Champions League. Sulla carta la sfida più semplice doveva essere quella contro i gialloblù ma quest’anno la Dea di esalta nelle notti europee. Se contro gli scaligeri la squadra sembrava smarrita, contro i Blues di Enzo Maresca, spinta da una New Balance Arena elettrica, è riuscita a ribaltare il risultato contro i campioni del mondo: sotto per la zampata al 25’ di Joao Pedro, i padroni di casa nella ripresa hanno prima pareggiato i conti con il colpo di testa di Gianluca Scamacca e poi hanno completato il sorpasso con un bolide dal limite dall’area di Charles De Ketelaere che con il destro, non il suo piede, ha piegato le mani dell’estremo difensore avversario Robert Sanchez.

Atalanta, che fatica in campionato! Il confronto con lo scorso anno è impietoso

Soffermandosi sul campionato, l’Atalanta è rimasta imbattuta nelle prime nove dove, però, ha totalizzato solo due vittorie (4-1 interno al Lecce e 3-0 a Torino contro i granata) e ben sette pareggi. Poi un crollo verticale con le sconfitte contro Udinese (1-0), Sassuolo (0-3), Napoli (3-1) e Verona (3-1) e l’unica affermazione in casa contro la Fiorentina (2-0). La situazione di classifica non è delle migliori: con 16 punti la Dea si trova a -11 dal quarto posto, occupato attualmente dalla Roma, -9 dal Bologna quinto, -8 dal Como sesto e -7 dalla Juve settima e dunque virtualmente in Conference League. Il confronto con lo scorso anno è poi impietoso: a questo punto del torneo la squadra di Gasperini aveva 31 punti, quasi il doppio di quella attuale, e occupava il secondo posto a una sola lunghezza dal Napoli capolista.

Atalanta a un passo dagli ottavi di Champions League

Tutt’altra situazione, come detto, in Champions League. Il successo contro i Blues di Enzo Maresca ha lanciato l’Atalanta a 13 punti. Le proiezioni dicono che con una vittoria ed un pareggio contro Athletic Bilbao (21 gennaio a Bergamo) e Union Saint-Gilloise (28 gennaio a Bruxelles) la Dea salirebbe a quota 17, una soglia che al 98,9% (calcolo di Football Meets Data, portale specializzato in statistiche applicate al calcio) garantisce l’accesso diretto agli ottavi di finale della competizione. Con due vittorie, quindi 19 punti, l’Atalanta sarebbe invece certa di un posto tra le prime otto. Eppure il percorso europeo dei nerazzurri si era aperto con un roboante ko per 4-0 in casa dei campioni in carica del PSG. Una batosta che ha però svegliato la squadra che a parte lo 0-0 interno contro lo Slavia Praga ha poi sempre conquistato il bottino pieno piegando Brugge (2-1) e appunto Chelsea (2-1) in casa e Marsiglia (0-1) ed Eintracht Francoforte in trasferta (0-3).

L’Atalanta d’Europa vuole volare anche in Serie A

L’obiettivo di Raffaele Palladino, dunque, è quello di ottenere la stessa continuità di rendimento in campionato: mancano 24 partite e il tempo per risalire la classifica è ancora tanto. Affinché ciò avvenga, però, sarà necessario fare un filotto di vittorie consecutive, anche se il calendario da qui al giro di boa non sarà proprio semplicissimo: dopo Cagliari e Genoa, infatti, la Dea affronterà Inter, Roma e Bologna. Test importanti che diranno qualcosa in più sul grado di maturità della squadra e se l’Atalanta d’Europa potrà tornare a volare anche in Serie A.

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