Baroni torna a Verona: dalla salvezza del 2023-24 alla nuova sfida in gialloblù

Il 62enne tecnico fiorentino conosce molto bene la piazza avendoci anche giocato dal 1995 al 1998. Ora l'obiettivo è tornare subito in Serie A
Vincenzo Lo Presti
Marco Baroni (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Il 62enne tecnico fiorentino conosce molto bene la piazza avendoci anche giocato dal 1995 al 1998. Ora l’obiettivo è tornare subito in Serie A

Marco Baroni (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)


Marco Baroni riparte dall’Hellas Verona. Dopo le esperienze recenti non del tutto fortunate sulle panchine di Lazio e Torino, il tecnico fiorentino classe 1963 torna in un ambiente che conosce bene e in cui aveva già lasciato un segno importante. Per il 62enne si tratta di un ritorno che sa di continuità emotiva oltre che professionale, visto il legame costruito con la piazza gialloblù. Il Verona rappresenta infatti una tappa significativa della sua carriera recente, ma anche della sua storia personale: tra il 1995 e il 1998 Baroni ha indossato la maglia scaligera da calciatore, collezionando 93 presenze e realizzando 9 gol complessivi tra Serie A, Serie B e Coppa Italia, vivendo tre stagioni che hanno consolidato il suo rapporto con la città e la tifoseria.

Il precedente in Serie A con il Verona

Dopo aver ricoperto il ruolo di vice di Alberto Malesani nel 2002-03, esattamente 20 anni dopo, nella stagione 2023-24, da primo allenatore riuscì a guidare la squadra verso una salvezza considerata tutt’altro che scontata. In un campionato complesso e segnato da fasi di grande equilibrio nella parte bassa della classifica, gli scaligeri chiusero al tredicesimo posto, centrando l’obiettivo della permanenza in Serie A. Quel risultato aveva rafforzato l’immagine di un tecnico capace di lavorare con gruppi non stellari, valorizzando organizzazione, compattezza e spirito di sacrificio. Un profilo che oggi torna centrale nelle strategie del club, chiamato ancora una volta a costruire una stagione basata sulla solidità più che sulle individualità.

Le esperienze con Lazio e Torino

Dopo l’ottimo percorso a Verona, Baroni ha avuto l’opportunità di misurarsi con realtà più ambiziose e strutturate. Le esperienze successive con Lazio e Torino, però, non hanno prodotto i risultati sperati, tra difficoltà di continuità e rendimento altalenante. In entrambi i contesti il tecnico ha dovuto affrontare situazioni complesse, con rose competitive ma anche pressioni elevate e obiettivi più ambiziosi rispetto alla lotta salvezza. Un passaggio che, pur senza esiti esaltanti sul piano dei risultati, ha contribuito ad arricchirne il bagaglio di esperienza in Serie A.

Hellas Verona e obiettivo Serie A

Il ritorno di Baroni al Verona si inserisce in un progetto tecnico che punta nuovamente alla stabilità. L’obiettivo dichiarato è la riconquista immediata della massima serie, un risultato già ottenuto alla guida del Benevento nella stagione 2016-17 e al Lecce nel campionato 2021-22. La squadra va costruita attorno a principi chiari: organizzazione difensiva, intensità e capacità di adattamento alle diverse fasi della stagione. Il club gialloblù ritrova così un allenatore che ha già dimostrato di saper interpretare al meglio le esigenze della piazza, soprattutto nei momenti più delicati del campionato. La conoscenza dell’ambiente e il precedente positivo rappresentano un valore aggiunto in una stagione che si preannuncia impegnativa.

Una nuova sfida tra esperienza e continuità

Per Marco Baroni si tratta di una nuova opportunità per rilanciare il proprio percorso di crescita tornando in un contesto dove ha già dimostrato di poter incidere. L’Hellas Verona, dal canto suo, punta su una figura esperta e già integrata nel tessuto del club per affrontare una stagione che richiederà equilibrio, gestione e concretezza. Il ritorno è quindi anche una scelta di continuità: ripartire da ciò che ha funzionato in passato per costruire un futuro stabile nel massimo campionato italiano.

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