Bologna, flop contro il Sassuolo: in attacco chi segna?
Il Bologna fatica a trovare il gol con le punte, i tre attaccanti non riescono a risolvere le partite
Il Bologna rallenta dopo la sconfitta in finale di Supercoppa italiana contro il Napoli. La squadra allenata da Vincenzo Italiano, davanti ai 25.000 spettatori del Renato Dall’Ara, non riesce ad andare oltre l’1-1 contro il Sassuolo. Il derby emiliano-romagnolo si sblocca a inizio ripresa, quando Fabbian devia in porta il cross arretrato di Zortea, battendo Muric. La gioia dei rossoblù, però, dura meno del previsto. Circa 20′ più tardi, su un’uscita imprecisa di Ravaglia, svetta in area di rigore Muharemovic che manda in porta il pallone e segna l’1-1 definitivo.
Due attaccanti e un mezzo pericolo per il Bologna
La reazione del Bologna è immediata. Italiano sostituisce un anonimo Dallinga, scelto come titolare, e manda in campo la coppia Castro-Immobile per riempire ulteriormente l’area di rigore. L’obiettivo, almeno quello parziale, è raggiunto: ma il gol non arriva. Immobile ci va più vicino di tutti, stoppando davanti alla porta l’assist di testa di Pobega, ma senza riuscire a calciare. Il compagno argentino è più un’ombra che vaga per il campo. Tra Bologna e Sassuolo termina 1-1 e il pareggio porterà riflessioni in casa falsinea. Nelle ultime partite il rendimento è decisamente calato ma, soprattutto, c’è un problema attaccanti da dover fronteggiare.
Castro segna poco, Immobile è tornato ora, Dallinga flop
Il punto di riferimento offensivo del Bologna si chiama Santiago Castro e i suoi numeri, in effetti, non sono poi così tanto male. In appena 13 partite giocate in campionato ha segnato 4 gol, esattamente la metà di quelli che ha realizzato nella passata stagione. Il suo rendimento, infatti, è in linea con quello di un attaccante che, però, di natura non ha il gol nel sangue. Per un centravanti che si rende utile per la squadra, ma non può essere un finalizzatole, il Bologna in estate aveva scelto il suo esatto opposto da affiancargli. Immobile era in rottura con il Besiktas e, dopo la straordinaria avventura alla Lazio, si è voluto rilanciare in Italia con la maglia dei falsinei.
Dal suo arrivo, però, non è praticamente mai stato a disposizione. Infortunatosi contro la Roma alla prima giornata, solo contro il Sassuolo è tornato in campo in Serie A. Sarà lui a doversi caricare l’attacco e la necessità di segnare sulle spalle. Ma è corretto affidare tutto a un giocatore che a febbraio compirà 36 anni? No, ma non c’è alternativa se il terzo attaccante, quello sul quale Italiano ha già puntato 14 volte, non è riuscito a segnare più di 1 volta in questo campionato, facendo emergere molti dubbi sul perché Dallinga continui a essere, in alcune situazioni, la prima scelta del tecnico.