Bologna, Skorupski ora è un caso: a Palladino il compito di risolverlo
Il portiere voleva essere ceduto ma alla fine, a causa di alcune decisioni societarie è rimasto

Il Bologna è ancora alla ricerca della sua prima vittoria stagionale in un inizio campionato decisamente difficile. Dopo cinque giornate i felsinei hanno già cambiato allenatore, esonerato Tedesco con Palladino al suo posto, e soprattutto sono chiamati a gestire anche il caso Skorupski.
Skorupski, cosa è successo durante il calciomercato
Come riporta il Corriere dello Sport, infatti, l’errore risale all’ultima sessione di calciomercato perché il club aveva deciso di separarsi dal portiere in estate. L’estremo difensore voleva infatti andare a giocare in Arabia per chiudere lì la carriera ma, le scelte del club, hanno portato a un epilogo diversi.
Dopo i due infortuni muscolari subiti da Skorupski il club aveva deciso di cederlo e di andare su un altro portiere, Falcone e Provedel, con Ravaglia che avrebbe fatto il secondo e con Pessina ceduto in prestito. Peccato che Ravaglia non abbia accettato questo ruolo, pretendendo di essere ceduto, e Skorupski abbia deciso di voler rispettare il contratto e questo ha portato anche alla trattenuta di Pessina.
Gli errori in campo e fuori
Insomma un quadro piuttosto complicato e amplificato anche dagli errori di cui Skorupski si è reso protagonista in questo inizio stagione: a Bergamo sul gol di Samardzic, contro il Torino sul gol di Kulenovic e anche mancando alla riunione tecnica di Napoli.
Adesso toccherà quindi a Palladino provare a sbrogliare la matassa e capire, già al ritorno in campionato dopo la sosta, chi sarà il portiere che giocherà titolare nella gara contro il Lecce.