Boxing Day, perché si chiama così. E da quest’anno…

Le origini del Boxing Day e la storia di una tradizione che quest'anno, nel 2025, subirà una trasformazione
Jessica Reatini

Le origini del Boxing Day e la storia di una tradizione che quest’anno, nel 2025, subirà una trasformazione

Il Boxing Day, per tutti gli appassionati di calcio, è una giornata che evoca fascino e sa di tradizione e passione. Il 26 dicembre, giorno di Santo Stefano, per tutti gli amanti di questo sport è da sempre sinonimo di Premier League. Tutti i campionati europei si fermano per la pausa natalizia, in Inghilterra no. Un appuntamento che, di anno in anno, rappresenta la perfetta sintonia tra sport e cultura popolare e anche spirito delle feste. 

Boxing Day, cosa significa e le origini

La parola “Boxing Day” affonda le sue origini in una consuetudine molto più antica del calcio. L’origine del nome risale a un’usanza britannica che prevedeva la consegna di scatole (“boxes”) contenenti doni ai lavoratori e ai meno abbienti. Queste “charity boxes” erano il simbolo di gratitudine che nel corso del tempo è diventata una tradizione fino a radicarsi nella cultura del Regno Unito. Negli anni a venire poi, è stato associato allo sport e, in particolare, al calcio. I lavoratori, liberi dalle proprie mansioni, si ritrovavano nei campi per giocare amichevolmente. Delle “partitelle tra amici”. Quelli che sono nati come eventi spontanei ben presto si sono trasformati in appuntamenti organizzati e, con la successiva evoluzione del mondo calcistico, il Boxing Day ha assunto il volto che conosciamo noi oggi. La prima gara ufficiale che si disputò in questo giorno risale al 1860 tra Sheffield e Hallam FC. Nel ’58 la Lega inglese sancì la regola che tutti i match, inizialmente spalmati su più giorni, si sarebbero disputati il 26 dicembre. Da quel momento il Boxing Day è diventato un simbolo nazionale, un rituale a cui i tifosi non hanno mai più rinunciato. Tutti insieme, con le famiglie, per celebrare la maglia del calcio. 

Boxing Day, la novità introdotta da quest’anno

Una tradizione che sarà rivoluzionata. A partire da quest’anno, per la prima volta nella storia recente della Premier League, il 26 dicembre si disputerà solamente una partita: Manchester United-Newcastle. Le altre gare, valide per la diciottesima giornata di Premier League, sono state distribuite tra il 27 e il 28 dicembre. Alla base della decisione c’è la congestione del calendario, sempre più fitto di impegni tra competizioni europee e nuovi format internazionali a cui si aggiungono anche le problematiche relative ai diritti tv. I tempi di recupero sono ridotti all’osso e quindi la Premier ha deciso di spalmare gli incontri su più giorni per tutelare la salute dei calciatori e ottimizzare i ritmi agonistici. Una scelta che non è stata ben accolta soprattutto dai tifosi. Non è la fine di una tradizione, ma una trasformazione. Lo spirito resta quello di sempre, il 26 dicembre in Inghilterra si festeggerà il calcio. 

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