Campioni d’Italia subito eliminati in Champions: l’ultima volta era successo… con Conte
Il Napoli ci ha creduto fino in fondo e ha anche sfiorato l’impresa, ma non è bastato. Agli azzurri serviva esclusivamente una vittoria contro il Chelsea, che invece ha espugnato il “Maradona” trascinato dalla doppietta di Joao Pedro. La sconfitta sancisce l’eliminazione del Napoli dalla Champions League e un piazzamento finale amarissimo: trentesimo posto su trentasei squadre nella fase campionato.
Da Conte… a Conte
Per ritrovare una squadra campione d’Italia eliminata così presto dalla massima competizione europea bisogna tornare indietro di dodici anni. Era la stagione 2013/14 e la Juventus, allora detentrice dello Scudetto, salutava la Champions a Istanbul al termine di una gara rimasta nella memoria collettiva. L’ultima sfida del girone contro il Galatasaray venne sospesa per una fitta nevicata e ripresa il giorno successivo su un campo ai limiti della praticabilità. A decidere fu un gol di Wesley Sneijder, ex eroe del Triplete interista, che beffò Buffon e condannò i bianconeri all’eliminazione. Curiosamente, anche in quel caso in panchina sedeva Antonio Conte e, come per il Napoli di oggi, tra gli avversari c’era il Copenaghen, vero rimpianto della campagna europea azzurra.
Il cammino della Juventus nel 2013/14
All’epoca la Champions prevedeva ancora la fase a gironi e la Juventus era stata inserita in un gruppo durissimo con Real Madrid, Galatasaray e Copenaghen. Il cammino dei bianconeri fu costellato di occasioni mancate: pareggio per 1-1 in Danimarca, lo stesso risultato ottenuto dal Napoli quest’anno, altro pari interno contro il Galatasaray e un solo punto nelle due sfide con il Real Madrid, battuto di misura al Bernabeu e fermato sul 2-2 a Torino. Dopo il successo casalingo contro il Copenaghen, tutto si decise nella notte di Istanbul, conclusa con l’eliminazione. La Juventus chiuse il girone al terzo posto, retrocedendo in Europa League, dove il percorso si fermò in semifinale contro il Benfica. In campionato, però, quella squadra si riscattò ampiamente, vincendo lo Scudetto con il record di 102 punti.
I rimpianti del Napoli
Alibi legati agli infortuni a parte, anche per il Napoli restano molti rimpianti per una Champions League terminata troppo presto. La squadra di Conte ha vinto soltanto due delle otto partite disputate e, più dell’ultima sconfitta contro il Chelsea, pesa il pareggio contro il Copenaghen arrivato in superiorità numerica. Senza dimenticare il pesantissimo 6-2 incassato sul campo del PSV Eindhoven, quando la rosa era ancora quasi al completo e contro una squadra che ha chiuso la competizione al ventottesimo posto. O il deludente pareggio interno contro l’Eintracht, che in tutta la Champions ha raccolto appena quattro punti, la metà del Napoli, perdendo sei partite su otto.