
È ormai guerra aperta tra Atletico Madrid e Barcellona per il futuro di Julian Alvarez. Il caso dell’attaccante argentino si arricchisce di un nuovo capitolo, con uno scontro sempre più duro tra le dirigenze dei due club. Alvarez avrebbe espresso da tempo la volontà di vestire la maglia blaugrana, ma tra Atletico e Barcellona non è mai stato trovato un accordo. Nel frattempo, secondo le indiscrezioni emerse nelle ultime settimane, il club madrileno avrebbe raggiunto un’intesa di massima con l’Arsenal per la possibile cessione dell’argentino. La situazione, però, resta estremamente delicata. Alvarez è stato fischiato dai propri tifosi nell’ultima gara di Liga e, dopo non essersi presentato agli allenamenti da mercoledì 26 agosto, non sarà convocato per il prossimo impegno di campionato.
La posizione dell’Atletico
A incendiare ulteriormente il caso sono state le parole di Miguel Angel Gil Marin, amministratore delegato dell’Atletico, pronunciate dopo il sorteggio di Champions League. Il dirigente ha accusato apertamente alcune persone di aver “ingannato e confuso” il giocatore, definendo la situazione difficile sia dal punto di vista personale che professionale. Durissimo anche l’attacco al Barcellona. Gil Marin non ha usato mezzi termini, accusando il club blaugrana di mancanza di etica, trasparenza e professionalità. La posizione dell’Atletico è stata ribadita con estrema chiarezza: Alvarez potrà anche lasciare Madrid, ma non sarà ceduto al Barcellona. “Il mio sogno è che resti con noi, perché per competere con i grandi club servono grandi giocatori e Julian è uno di questi. Se riterrà incompatibile la sua permanenza all’Atletico, cercheremo un’altra soluzione. Ma una cosa è certa: non andrà mai al Barcellona”.
La risposta del Barcellona
Non si è fatta attendere la replica del club blaugrana. Rafa Yuste, amministratore delegato del Barcellona, ha definito le parole di Gil Marin una grave mancanza di rispetto e ha accusato il dirigente dell’Atletico di aver oltrepassato il limite. Yuste ha difeso il lavoro della dirigenza blaugrana, da Deco a Bojan fino al presidente Laporta, sottolineando come il Barcellona abbia sempre operato con professionalità e rispetto nei confronti dei rivali. Il dirigente ha però ammesso che, naturalmente, il club sarebbe felice se un giocatore volesse trasferirsi in Catalogna. Lo scontro, insomma, è ormai totale. Da una parte l’Atletico, deciso a non cedere Alvarez ai rivali del Barcellona; dall’altra i blaugrana, che respingono con forza ogni accusa. Sullo sfondo resta il futuro dell’argentino, con l’Arsenal pronto a inserirsi e una situazione destinata ad avere ancora diversi capitoli.