Chelsea penalizzato sul mercato: i dettagli della sanzione
La FA conferma la multa da 10 milioni di sterline. Revocata la penalizzazione in classifica: resta il blocco del mercato sospeso

Il Chelsea evita la penalizzazione in classifica, ma esce comunque con una pesante sanzione dal procedimento disciplinare aperto dalla Football Association. La commissione d’appello indipendente ha infatti sostituito i sei punti di penalizzazione, inizialmente inflitti con sospensione della pena, con un blocco del mercato per due sessioni, anch’esso sospeso fino al 2027. Resta invece confermata la multa da 10 milioni di sterline, una delle più elevate mai comminate dal calcio inglese per violazioni di natura regolamentare.
Le infrazioni
Alla base del procedimento ci sono 74 infrazioni ai regolamenti federali riguardanti l’attività degli agenti, i rapporti con gli intermediari e gli investimenti di terzi nei cartellini dei calciatori. Le irregolarità risalgono alla precedente gestione societaria e sono emerse durante il passaggio di proprietà del club nel 2022, quando il consorzio guidato da Todd Boehly acquisì il Chelsea da Roman Abramovich. Fu proprio la nuova proprietà a segnalare spontaneamente la documentazione alle autorità calcistiche inglesi, consentendo l’apertura dell’indagine. Tra le operazioni finite sotto esame figurano anche alcuni trasferimenti storici, come quelli di Eden Hazard, Samuel Eto’o e Willian, senza che ai calciatori sia stato attribuito alcun comportamento illecito.
L’impatto
La decisione della commissione d’appello riduce l’impatto sportivo immediato della vicenda, ma lascia il Chelsea sotto stretta osservazione. Il blocco del mercato, pur sospeso, rappresenta infatti una concreta minaccia in caso di ulteriori violazioni entro il termine stabilito. La sanzione economica, invece, diventa definitiva e sarà interamente destinata al finanziamento del calcio di base inglese. Un epilogo che chiude uno dei fascicoli più delicati emersi dopo il cambio di proprietà del club londinese, ma che allo stesso tempo ribadisce la linea rigorosa adottata dalla Football Association nei confronti delle violazioni amministrative.