Cinque chilometri, un fiume e un secolo di rivalità: a Londra torna il ‘Dockers Derby’
Una rivalità storica mai sopita. 14 anni dopo Londra si blinda in attesa di Millwall-West Ham

Dicono che sia il derby più violento del mondo e, del resto, gli episodi per difinirlo tale non mancano. Millwall e West Ham sono pronte a sfidarsi in una gara di Championship, la Serie B inglese, che ha il potere di blindare Londra.
Millwall-West Ham, si alza il sipario per la 100ª volta
14 anni dopo l’ultima volta, complice la retrocessione della scorsa stagione del West Ham, ecco il momento che le due tifoserie stavano aspettando, l’ennesima battaglia che, si spera, sia questa volta solo sul campo. A Londra i derby sono un’affare molto serio ed è per questo che dalla sfida che si giocherà sabato 19 alle 12.30, 13.30 ora italiane, sono esclusi i turisti, è insomma un affare di casa.
Lions e Hammers, la rivalità tra le fabbriche dell’East London
La rivalità tra Millwall e West Ham affonda le sue radici addirittura nell’epoca vittoriana. Un derby tra due squadre che distano meno di cinque chilometri, separate solo un da un fiume, ma che appartengono allo stesso mondo: quello della classe operaia e delle fabbriche dell’East London, da qui viene anche il nome della sfida il “Dockers Derby”, ovvero il derby dei lavoratori portuali. Lo sciopero dicevamo, la leggenda narra che nel 1926 lavoratori vicini al Millwall avrebbero continuato lo stesso a lavorare indebolendo la prostata operaia, altre versioni attribuiscono lo stesso comportamento ai lavoratori vicini al West Ham.
Le violenze che hanno segnato un’epoca
Tra gli anni 70’ e gli anni 90’ la violenza esplode fuori dal rettangolo verde di gioco con i tantissimi scontri tra “Inter City Firm” e dei “Bushwackers”. Nel 1976 morì Ian Pratt, tifoso del Millwall, nel 1986 fu ucciso un tifoso del West Ham, Terry Burns, e nel 2009 i disordini fuori Upton Park furono così grandi da portare alla decisione di dispiegare ingenti forze per garantire la sicurezza nel derby, esattamente quello che accadrà sabato, con le autorità che hanno applicato l’ordine di dispersione della Sezione 35 attorno a The Den per reprimere qualsiasi accenno di rissa.
“I’m Forever Blowing Bubbles” canteranno da un lato, “No One Likes Us, We Don’t Care”, canteranno dall’altro: per 90 minuti a Londra non esisterà nient’altro.