Como, i rigori non fanno più paura: maledizione sfatata
La diciottesima giornata, la prima del 2026, sorride al Como che trova la vittoria contro l’Udinese grazie a un rigore trasformato da Da Cunha

Il Como inizia il 2026 col piede giusto, ha battuto l’Udinese in casa conquistando punti preziosi per rimanere agganciato al treno Europa. I lariani sono sesti in classifica a quota 30, attualmente distanti solo 2 punti dalla Juventus quinta (ora in campo contro il Lecce) e a -3 dalla Roma che stasera affronterà l’Atalanta in trasferta. Una vittoria che dà fiducia e entusiasmo a un gruppo che ha avuto un buon avvio in questa stagione.
Como – Udinese, Da Cunha consegna la vittoria a Fabregas
Il successo contro i friulani è arrivato grazie alla rete di Da Cunha che ha trasformato un rigore concesso dai bianconeri per un’ingenuità di Piotrowski che ha trattenuto Moreno. Un’occasione servita su un piatto d’argento che i padroni di casa non si sono fatti sfuggire. Al 18° del primo tempo, dal dischetto, il francese ha battuto Padelli. Un gol che spezza la maledizione dei rigori per il Como.
Como, maledizione dei rigori sfatata
Prima di oggi, i lariani avevano sempre fallito dal dischetto. Gli ultimi sei rigori concessi a favore sono stati tutti vanificati, una striscia che è nata addirittura nel 2003 e proseguita nella passata stagione col ritorno nel massimo campionato dopo 21 anni di assenza. L’ultimo a trasformare un penalty, prima di Da Cunha, è stato Carbone nella sfida contro la Reggina del 2002.