Daniele De Rossi

Con De Rossi il Genoa vola: ora la salvezza è più vicina

Da quando DDR ha preso il mano il Grifone la squadra ha cambiato pelle non solo dal punto di vista dei risultati ma anche sotto l’aspetto dell’atteggiamento
Vincenzo Lo Presti
Daniele De Rossi (Getty Images)

Da quando DDR ha preso il mano il Grifone la squadra ha cambiato pelle non solo dal punto di vista dei risultati ma anche sotto l’aspetto dell’atteggiamento

Daniele De Rossi

C’è un Genoa prima e dopo Daniele De Rossi: nelle prime nove giornate, infatti, il Grifone aveva racimolato appena tre pareggi e ben sei sconfitte. Da qui la decisione del club di sollevare dall’incarico Patrick Vieira e chiamare Daniele De Rossi, libero dopo l’esperienza sulla panchina della Roma. Affidata al duo Criscito-Murgita nella trasferta del Mapei Stadium contro il Sassuolo, battuto 2-1 nel finale grazie al colpo di testa di Leo Ostigard, la squadra sotto la guida l’ex centrocampista giallorosso ha completamente cambiato pelle e soprattutto rendimento: dopo i pareggi contro Fiorentina (2-2) e Cagliari (3-3), i liguri hanno battuto Verona (2-1) e Udinese (1-2) risalendo così la classifica. Attraversato un momento di flessione con le sconfitte contro Inter (1-2), Atalanta (0-1) e Roma (3-1), avversarie comunque più forti sulla carta, il Genoa è tornato a correre e dopo i pareggi contro Pisa (1-1) e Milan (1-1) ha ritrovato i tre punti superando con un roboante 3-0 a Marassi il Cagliari nello scontro salvezza che ha aperto il girone di ritorno. Un passaggio merita la sfida di San Siro contro i rossoneri: avanti con Colombo, gli ospiti hanno subito il pareggio di Leao al 91’ e proprio al fotofinish hanno avuto la ghiotta occasione di uscire vittoriosi, ma Stanciu ha calciato alle stelle il tiro dagli undici metri.

Modulo e innovazioni tattiche: come De Rossi ha cambiato il Genoa

Uno dei cambiamenti più evidenti apportati da De Rossi riguarda il modulo tattico e la disposizione in campo. L’allenatore ha spesso optato per un 3-5-2 che garantisce maggiore equilibrio tra fase difensiva e progressione in avanti, con interpreti che si adattano alle esigenze del match. Tra i centrali difensivi utilizzati figurano Ostigard, Otoa e Vásquez, mentre sugli esterni De Rossi ha sperimentato giocatori come Carboni, cercando di dare all’assetto laterale più dinamismo e copertura. A centrocampo la presenza di uomini di sostanza come Frendrup e Thorsby è stata fondamentale per assicurare sia protezione alla retroguardia sia spinta nei momenti di possesso. In avanti, la coppia Colombo-Vitinha è stata spesso la scelta titolare, con l’ex Milan che ha iniziato a segnare con costanza sotto la gestione dell’ex centrocampista della Roma, tanto da essere indicato dallo stesso tecnico come potenziale giocatore da “doppia cifra di gol” entro fine stagione.

Mentalità, crescita e prospettive: il Genoa torna competitivo

Oltre ai numeri e alle scelte tattiche, il vero cambiamento portato da De Rossi al Genoa è la mentalità della squadra. I rossoblù non si rassegnano più a subire l’iniziativa dell’avversario: reagiscono, lottano e cercano di imporre il proprio ritmo, come dimostrato nelle ultime gare contro squadre di medio-alta classifica. De Rossi ha infuso nei suoi giocatori una nuova determinazione, con lotta su ogni pallone e grande compattezza di squadra. La squadra mostra segnali di crescita evidenti e una tendenza chiara verso una maggiore solidità difensiva e una pericolosità offensiva più costante. A dirlo sono anche i numeri: come riferisce Opta, dall’esordio di Daniele De Rossi sulla panchina del Genoa (11ª giornata) solo l’Inter (18) ha segnato più gol del Grifone (16) in Serie A e nessuna squadra vanta più marcatori differenti dei rossoblù nel torneo (9, come Bologna e Juventus). Se queste traiettorie dovessero confermarsi anche nelle prossime giornate, la salvezza potrebbe diventare un obiettivo tangibile ben prima della fine del campionato.

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