Contatto Vergara-Cornet, l’AIA ammette: “Non c’è rigore”. Il Genoa: “Onestà intellettuale”
Arriva la conferma di ciò che tutti avevano visto sabato davanti al televisore, il contatto tra Cornet e Vergara non era assolutamente da calcio di rigore. A dirlo è stato oggi nel corso di Open VAR l’ex arbitro e componente del CAN Dino Tommasi: “In sala VAR, Di Bello e Fabbri si fanno attirare dal contatto tra il piede di Cornet e il collo-piede di Vergara: qui in verità è una semplice presa di posizione, un movimento del tutto accidentale da parte del giocatore rossoblù. Non c’è assolutamente fallo. Il difensore ha il diritto di muoversi, non c’è alcuna imprudenza e quindi punibilità in questa situazione. La prima immagine può apparire fallosa, però rivedendola nella dinamica calcisticamente c’è ben poco. Qui è una semplice strisciata accidentale, non c’è step on foot. Abbiamo commesso un errore valutativo. Non è stato corretto richiamare Massa al monitor”.
Contatto Vergara-Cornet, il Genoa: “Segnale di onestà intellettuale”
Dopo aver assistito a Open VAR, il Genoa ha scelto di sottolineare la presa di posizione dell’AIA con un comunicato ufficiale tornando sull’episodio che è costato un punto prezioso al Grifone contro il Napoli: “Prendiamo atto e accogliere con senso di responsabilità istituzionale le analisi rese note dalla Commissione Arbitri Nazionale A e B (Can) in merito a episodi tecnici verificatisi in particolare nelle recenti partite, l’ultimo dei quali nel match con il Napoli di sabato 7 febbraio.La trasparenza palesata dai vertici tecnici arbitrali della Can nel valutare la dinamica di gioco tra Cornet e Vergara, come gli episodi di Lazio-Genoa nella precedente giornata di campionato, rappresenta, per il nostro Club, un segnale di onestà intellettuale e di professionalità”.
Contatto Vergara-Cornet, perché vengono assegnati questi rigori?
Che il metro di giudizio e l’eccessiva severità in area di rigore rappresentino un problema è ormai un dato di fatto e lo dimostra ulteriormente quanto successo tra Cornet e Vergara a Genova. Da un paio d’anni in Serie A il concetto più utilizzato e famoso è “step on foot”, ormai non si parla più di “colpi di tacco”, “veroniche” o “no look”. Si parla solo di episodi in un periodo storico dove non dovevano esserci più discussioni, almeno questo era il motto che ha accompagnato il VAR nei suoi primi anni. Le discussioni aumentano e non per colpa della tecnologia, che anzi è strumento utile come in tutti gli sport. Ma proprio come in tutti gli sport bisogna saperla usare, non abusarne e questo è proprio il grande problema. Un uso moderato del VAR solo davanti a casi eclatanti potrebbe riportare serenità e ridurre le polemiche, che mai come quest’anno sono all’ordine del giorno.