Contro la Roma non si passa, Gasperini ha una difesa di ferro
Nessuno ha subito meno gol della formazione giallorossa in Serie A così come in Europa

Continua a stupire la Roma di mister Gasperini che, grazie al 3-0 rifilato alla Cremonese nell’ultima giornata di campionato, ha raggiunto il Napoli a 50 punti e quindi al terzo posto in classifica. Non solo le vittorie o i punti in classifica, quello che fa davvero la differenza in casa giallorossa sono numeri da top club per quanto riguarda la difesa.
Roma, la difesa giallorossa è la meno battuta d’Europa
La Roma ha subito appena 16 gol al passivo in 26 gare di campionato: meno del Como (19), del Milan (20) e dell’Inter capolista (21). Un primato che la squadra di Gasperini non ha solo in Italia ma anche all’estero visto che quella giallorosa è una delle difese meno battute nei cinque maggiori campionati europei. In Europa al secondo posto troviamo proprio il Como, come detto a quota 19, così come il Psg (19) con squadra e come Bayern, Arsenal e Real Madrid tutte con 21 reti al passivo e quindi tutte più battute della difesa della Roma.
Roma, da Mancini a Ghilardi: la forza dei singoli fa la differenza
La forza della difesa non è solo il lavoro collettivo durante le gare ma anche le prestazioni di alto livello dei singoli: Mancini su tutti ma anche N’Dicka, ormai imprescindibile così come Hermoso. A loro si aggiungono anche i giocatori giovani e migliorati sotto la guida di Gasperini come Ghilardi e Ziolkowski. A completare l’opera c’è poi Svilar, una vera e propria certezza in porta. Il belga è il miglior portiere del campionato insieme a Maignan.
Gasperini, com’è cambiato il suo approccio difensivo
Insomma una difesa ermetica che è una vera e propria novità per Gasperini che con l’Atalanta puntava sicuramente meno sul reparto difensivo. Basti pensare che nella scora stagione la Dea ha fatto registrare la peggior difesa tre le prime cinque squadre in classifica e ancora peggio aveva fatto nella stagione 2022/2023 con la seconda peggior difesa tra le prime 10. Un cambio di rotta repentino ma funzionale che, al momento, permette alla Roma di giocarsi un post in Champions League nella prossima stagione.