Sarri
Analisi

Dalla nascita del Sarrismo allo”Scudetto perso in albergo”: Sarri sfida il suo passato

Non sarà una sfida semplice per il tecnico della Lazio
Chiara Scatena
Sarri
Sarri
Sarri

Prima del Napoli capace di vincere due Scudetti in tre anni, ce n’era un altro: bellissimo da vedere, seppur senza trofei da esibire con orgoglio. Il suo condottiero era Maurizio Sarri, che sotto il Vesuvio lasciò un segno indelebile. Un matrimonio durato tre anni, conclusosi nel 2018, ma quello spirituale con i tifosi continua ancora oggi. Per questo la sfida al suo passato, da allenatore della Lazio, non sarà mai come le altre.

L’esperienza sotto al Vesuvio

Spesso la grande occasione arriva all’inizio della carriera, ma Sarri la ricevette a 56 anni, quando De Laurentiis lo chiamò al posto di Rafa Benitez, impressionato dai risultati ottenuti all’Empoli, conquistando la salvezza con quattro giornate di anticipo e imponendo il suo calcio spettacolare. La prima stagione fu positiva: secondo posto finale dietro alla Juventus di Allegri, mai battuta sulla lunga distanza. Il maggiore rimpianto del triennio resta lo Scudetto sfiorato nel 2017/18: il Napoli chiuse a quota record di 91 punti, ma la Juventus ne totalizzò 95. Quel titolo perso, ricordato da Sarri come lo “Scudetto perso in albergo”, segnò la separazione tra tecnico e club, aprendo per lui la parentesi inglese al Chelsea, con la conquista dell’Europa League.

Un legame indissolubile

Nonostante tutto, Sarri è ancora legato al Napoli: merito della sua filosofia di gioco, che ha dato vita al termine “sarrismo”, entrato anche nel vocabolario Treccani. Il sarrismo identifica sia il calcio offensivo e veloce che contraddistingue il suo gioco, sia il suo modo diretto e schietto di parlare e comportarsi. Anche senza trofei, quel Napoli resta negli occhi di chi ama il calcio vero e le gesta dei suoi eroi senza mantello. Ultimamente, Sarri ha affrontato un intervento per fibrillazione atriale, ma non intende perdere la sfida con il Napoli all’Olimpico. Tra esigenze di mercato ed emozioni di campo, l’incontro con il suo passato sarà inevitabilmente speciale: tre anni così intensi non si dimenticano con un semplice schioccare di dita.

Potrebbe interessarti

Analisi
United Cup 2026, 6 gennaio: preview Paolini-Jeanjean
Match che non dovrebbe nascondere insidie per Jasmine Paolini
NBA, 11 gennaio: preview Los Angeles Lakers-Phoenix Suns
Analisi
NBA 2025-2026, 5 gennaio: preview Houston-Phoenix
Kevin Durant contro il suo passato al Toyota Center
Analisi
Serie C: preview Benevento-Crotone
Lunedì sera in Campania si affrontano due squadre importanti che vogliono la Serie B
Analisi
United Cup 2026, 6 gennaio: preview Cobolli-Rinderknech
Cobolli è reduce dalla vittoria in volata con Wawrinka
Analisi
NBA 2025-2026, 5 gennaio: preview Detroit-New York
Scontro tra le prime due in classifica nella Eastern Conference della NBA
Analisi
Serie C: preview Altamura-Casertana
Lunedì sera in Puglia si affrontano due belle squadre con stati d'animo diversi
Analisi
SuperLega 2025-26, quattordicesima giornata: bene le prime quattro, si sblocca Grottazzolina
Approfittando della sconfitta della Lube, Piacenza si prende il quinto posto
Analisi
United Cup 2026, 5 gennaio: preview B.Harris-Tsitsipas
Tsitsipas ha destato una buona impressione all’esordio con Mochizuki
Maurizio Sarri, Lazio
Analisi
Lazio la più “cattiva” della Serie A: nessuno come i biancocelesti in Italia
Sette cartellini rossi solo nel girone d'andata e due gare chiuse in 9 uomini: nessuno come la squadra di Sarri in Serie A
Declan Rice
Analisi
Arsenal da sogno, la squadra di Arteta meglio degli ‘Invincibili’
La squadra guidata da Arteta sa solo vincere e ha numeri impressionanti in stagione
Analisi
Primeira Liga: preview Alverca-Famalicão
La diciassettesima giornata di Liga Portugal si conclude domenica sera nel distretto di Lisbona con una bella sfida
Analisi
ATP Brisbane 2026, 5 gennaio: preview Medvedev-Fucsovics
Il primo avversario di Medvedev a Brisbane è l’esperto ungherese