FIGC, la Meloni contro Malagò? La nota ufficiale e la ricostruzione
Giorgia Meloni ha pubblicato una nota in cui spiega la sua posizione sulla vicenda Malagò

Giovanni Malagò ha perso il ruolo di Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio per diventare Commissario straordinario. Una soluzione votata all’unanimità dalla Giunta del CONI e che sembrava aver posto la parola fine all’ennesimo triste capitolo di una Federcalcio che non sembra trovare pace. Eppure, anche a distanza di giorni dalla nuova nomina di Malagò, continuano a emergere temi di polemica e discussione che sono arrivati perfino a coinvolgere il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Il Premier, infatti, ha voluto rispondere ad alcune notizie che sono emerse nelle ultime ore, smentendo ogni suo inserimento nella vicenda tra FIGC e CONI.
La ricostruzione e la smentita di Giorgia Meloni
In queste ore, infatti, è circolata la notizia di una Giorgia Meloni che avrebbe avuto un dialogo con Giovanni Malagò in merito al suo ruolo di Commissario straordinario della FIGC. Stando a queste indiscrezioni, il Presidente del Consiglio e leader di Fratelli d’Italia avrebbe trovato l’accordo con l’ex numero uno del CONI per il commissariamento, tradendo di fatto le ambizioni di Andrea Abodi che voleva una FIGC commissariata, ma con un altro volto in cima alla scala gerarchica. Questa ricostruzione, però, è stata categoricamente smentita da Giorgia Meloni, la quale attraverso una nota ha spiegato il suo punto di vista.
La nota e la posizione di Giorgia Meloni
“Il presidente del Consiglio smentisce categoricamente di essere intervenuta riguardo alla nomina di Giovanni Malagò a commissario della FIGC e di avere avuto alcun ruolo nella vicenda. Il premier specifica che qualora fosse realmente intervenuta, l’esito della vicenda sarebbe stato certamente diverso da quello che si è verificato“. A render nota la comunicazione da Palazzo Chigi è stato Michele Criscitiello, durante la trasmissione Sportitalia Mercato. La posizione della Meloni sembra quindi esser chiara. Il numero uno del governo italiano non ha apprezzato il lavoro svolto da FIGC e CONI in merito alla vicenda del commissariamento della prima.