Fiorentina, la svolta passa da Gudmundsson: Vanoli si aspetta un cambio di marcia
Le pressioni su Albert Gudmundsson sono inevitabili: arrivato a Firenze per cifre importanti e vestendo l’iconica maglia numero dieci, l’islandese è stato sempre al centro delle discussioni. Oggi, il suo nome è prepotentemente tornato alla ribalta dopo che il calciatore stesso ha annunciato la fine del processo in Islanda relativo alle accuse di presunta cattiva condotta sessuale, un iter che lo ha coinvolto negli ultimi tre anni.
Gudmundsson, l’esame in campo
A precisa domanda, il tecnico viola Paolo Vanoli ha chiarito la sua posizione: “Gudmundsson ha passato tre anni non facili, si è liberato di questo peso e ora voglio si liberi anche in campo, facendo vedere ciò che ci aspettiamo. Io in lui credo molto, questa situazione non è stata facile ma ora lo vedo un po’ più sorridente. Come ha detto lui, adesso non vuole essere compatito: è un professionista e starà a lui”.
Gudmundsson decisivo per la rinascita
La Fiorentina si aspetta finalmente una svolta, considerando che Gudmundsson, in viola, non è probabilmente mai riuscito a esprimersi davvero ai suoi livello. L’ex Genoa resta comunque uno degli elementi di maggiore qualità presente in rosa e, dal punto di vista tattico, rappresenta anche il partner ideale per Moise Kean. Il tecnico Paolo Vanoli, subentrato a Stefano Pioli e, come il suo predecessore, ancora a secco di vittorie in campionato, si aspetta un cambio di marcia già domani pomeriggio al Mapei Stadium contro il Sassuolo.