Fiorentina-Parma, le palle inattive possono essere un fattore: il dato
Domenica alle 15 la sfida al Franchi: Vanoli e Cuesta a caccia di punti salvezza

I successi contro Como (1-2) e Pisa (1-0) hanno permesso alla Fiorentina di risalire la classifica e tirarsi fuori dalla zona retrocessione. Il margine sulle rivali, però, è risicato pertanto ogni gara potrebbe essere determinante. A tal proposito domenica 8 marzo alle ore 15 la Viola ospita al Franchi il Parma nel 28° turno di campionato. I ducali, che nelle ultime quattro hanno superato Bologna (0-1), Verona (2-1) e Milan (0-1) prima del pareggio del Tardini contro il Cagliari (1-1) nell’ultima uscita, sono invece volati a quota 33. Come detto, però, ogni minimo passo falso può compromettere tutto: ecco perché la gara in Toscana assume un significato importante in ottica salvezza.
Fiorentina-Parma: occhio alle palle inattive
Una partita di certo equilibrata, tirata, che potrebbe risolversi magari con un calcio piazzato. A tal proposito i dati che emergono sono piuttosto chiari: quella subita da Kabasele nel ko di Udine (3-0) è stata l’undicesima rete incassata dalla Fiorentina di testa: nessuno in campionato ha fatto fin qui peggio dei gigliati. Un problema che contro gli emiliani potrebbe ripresentarsi: da allievo di Mikel Arteta, infatti, Carlos Cuesta ha reso la proprio formazione maestra nei tiri dalla bandierina, sfruttando una serie di blocchi e semi blocchi in area piccola di cui i Gunners sono diventati dei maestri in Premier League. I numeri parlano chiaro: i crociati sono quarti in questa graduatoria, con 7 gol arrivati da palla inattiva, dietro solo a Inter – che domina questa statistica con ben 14 gol segnati di testa -, Napoli e Juventus, entrambe poco più in alto a quota 9.
Il Parma e quel filo rosso con l’Arsenal
Al vertice di questa sorta di filo rosso che unisce Londra e Parma c’è Nicolas Jover, il guru dei calci piazzati che quest’anno ha permesso all’Arsenal di segnare ben 32 gol in tutte le competizioni su palla inattiva e da cui Cuesta ha certamente preso spunto. Il Parma infatti si rifà molto all’infallibile metodo degli inglesi, direzionando la maggior parte dei corner nell’area piccola e mettendo sempre uno o due calciatori a disturbare il portiere – da cui ne sono seguite anche delle polemiche dopo il gol realizzati da Troilo contro il Milan -. Aggiungiamoci anche una rosa particolarmente fisica e le abilità balistiche dell’ex Nicolussi Caviglia, di Strefezza o Bernabé ed ecco fatto un mix letale da cui la Fiorentina dovrà guardarsi con attenzione.