
Un ritorno al passato, o quasi. La Fiorentina riparte da Paolo Vanoli e, inevitabilmente, da alcune delle certezze che avevano caratterizzato la sua precedente esperienza in viola. L’esordio della sua seconda avventura sulla panchina gigliata sarà contro il Venezia, sua ex squadra, con una missione già chiara: invertire subito la rotta di una Fiorentina ancora ferma a quota zero dopo tre giornate. Un ko al Penzo sarebbe pesantissimo, non solo perché rappresenterebbe la seconda sconfitta in quattro partite contro una neopromossa, ma anche perché rischierebbe di riportare a galla gli spettri della passata stagione.
I cambi in difesa
Vanoli, dunque, è chiamato a dare una scossa immediata e in difesa potrebbe partire proprio da alcuni dei suoi fedelissimi. È il reparto nel quale sono attese le maggiori rotazioni. Dragusin e Jimenez rischiano di perdere il posto, mentre Dodô e Pongracic, entrambi particolarmente apprezzati dal tecnico, sembrano destinati a ritrovare spazio. Valdepenas ha convinto e dovrebbe completare il reparto insieme a Ranieri.
Fagioli torna al centro
A centrocampo, invece, è pronto a riprendersi le chiavi della regia Nicolò Fagioli. Nella rimonta della scorsa stagione l’ex Juventus era stato tra i protagonisti e Vanoli sembra intenzionato a restituirgli un ruolo centrale dopo che Grosso lo aveva utilizzato maggiormente come alternativa. Al suo fianco dovrebbero esserci Ndour e Atta.
Come cambia l’attacco
I dubbi principali riguardano invece l’attacco. Mastantuono avrà una nuova occasione per imporsi dopo un avvio complicato e dovrebbe agire da esterno nel tridente. Al centro Beto appare in vantaggio su Pellegrino, mentre Njie potrebbe completare il reparto offensivo. Un giocatore che Vanoli conosce bene e che proprio sotto la sua guida aveva mosso i primi passi importanti.