Formula 1, in Ferrari si ridisegnano gli equilibri: Vasseur può essere bilico
Le posizioni di Hamilton e Leclerc, insieme alle diverse visioni ai vertici della Rossa, potrebbero incidere sulle scelte future della squadra italiana di Formula 1

In casa Ferrari, le difficoltà della stagione di Formula 1 hanno riacceso il confronto interno sulla gestione del progetto e sul futuro di Fred Vasseur. Come già accaduto in passato, nei momenti di maggiore pressione gli equilibri ai vertici del Cavallino possono diventare decisivi. Al centro delle riflessioni c’è anche John Elkann, presidente della Ferrari, chiamato a valutare la direzione da imprimere alla squadra dopo le aspettative maturate negli ultimi anni. Nel progetto Vasseur aveva creduto anche Lewis Hamilton, il cui arrivo a Maranello è stato fortemente sostenuto dallo stesso Elkann. Il sette volte campione del mondo aveva riconosciuto pubblicamente il ruolo del team principal nel suo passaggio alla Ferrari: «Se non fosse stato per Fred non sarei qui a Maranello».
Hamilton e Leclerc, posizioni differenti
Il rapporto tra Hamilton e Vasseur, però, sembra essersi modificato rispetto al passato. Le dichiarazioni del britannico degli ultimi mesi hanno evidenziato alcune divergenze sulla gestione della squadra di Formula 1, del lavoro interno e sulle prospettive future. Una situazione che potrebbe pesare anche sulle eventuali decisioni di Elkann, soprattutto considerando il ruolo centrale attribuito al pilota britannico nel progetto Ferrari. Dall’altra parte c’è Charles Leclerc, che continua a manifestare fiducia nei confronti di Vasseur. Il monegasco, legato alla Ferrari da un contratto pluriennale, ha costruito con il team principal un rapporto solido e la sua posizione appare quindi differente rispetto a quella di Hamilton.
Ipotesi Horner
Sul tavolo resta anche il nome di Christian Horner, ex team principal della Red Bull. La possibilità di un suo arrivo a Maranello è stata alimentata dalle dichiarazioni dello stesso britannico, ma l’eventuale scelta comporterebbe una serie di conseguenze sugli equilibri interni. Horner potrebbe chiedere ampi margini di autonomia e la sua presenza non sarebbe necessariamente condivisa da tutti i protagonisti della Ferrari. Anche Benedetto Vigna e Piero Ferrari avrebbero posizioni differenti rispetto all’ipotesi. Al momento, dunque, non esiste una decisione definitiva: le alternative vengono valutate e il futuro di Vasseur resta legato a un quadro di rapporti e responsabilità ancora in evoluzione. Una cosa, però, sembra emergere: qualora si arrivasse a un cambio al vertice, la Ferrari sarebbe orientata verso una figura di forte peso e non verso una soluzione di compromesso.