Futuro Pedro incerto, ecco perché la Lazio deve rinnovarlo

Un giocatore immenso ed eterno che vede incertezza nel suo futuro, ecco perché Lotito e la Lazio devono continuare a puntare su Pedro
Niccolò Di Leo

Un giocatore immenso ed eterno che vede incertezza nel suo futuro, ecco perché Lotito e la Lazio devono continuare a puntare su Pedro

La Lazio non ha perso contro il Parma e l’aver evitato la sconfitta è frutto solo di una straordinaria prestazione di Pedro Rodriguez. Il talento spagnolo che ha scritto pagine di storia del calcio e che, a 37 anni, invece di godersi gli ultimi anni di carriera continua a fare la differenza e a dare l’esempio di come un campione sta in campo. Subentrato al 56’ mette a segno una doppietta che permette alla squadra di Baroni di conquistare un punto che potrebbe essere prezioso nella corsa all’Europa. Fermarsi non è una parola che considera nel suo vocabolario, fino a quando la testa e le gambe reggeranno Pedro continuerà a stupire su un campo da calcio, al di là della maglia che avrà indosso. Il contratto in scadenza il 30 giugno con la Lazio è oggi motivo di riflessione e di incertezze sul suo futuro. Per quanto da Formello si stiano convincendo che la soluzione giusta sia quella di andare avanti insieme, soprattutto dopo quest’annata.

Pedro, l’eterno

Non potrebbe essere altrimenti, d’altronde. Pedro quest’anno è tornato a essere una certezza per la Lazio e per Baroni, nonostante fosse reduce da un’annata complicata. In Serie A proverà a raggiungere quota 9 reti, eguaglierebbe il suo personale record in Italia – attualmente è a 8 – stabilito sempre in biancoceleste nella stagione 21/22 sotto la gestione di Maurizio Sarri, che lo aveva tanto voluto a Formello nonostante in quel momento militasse nella Roma. Quest’anno è sceso in campo 40 volte, in tutte le competizioni ha segnato 12 reti, contribuendo in maniera evidente al primo posto della Lazio nel girone di Europa League e alla corsa europea di una Lazio che nel corso di questa stagione non è mai uscito dalle prime 7 posizioni, concorrendo per un posto in Champions League che in estate sembrava impronosticabile. Da trequartista o da esterno, all’occorrenza anche da mediano, Pedro ha sempre alzato il livello delle prestazioni di una squadra che è andata oltre ogni più rosea prospettiva.

La carta d’identità non può essere un problema

Perché rinnovare Pedro? Una domanda che dopo aver evidenziato certi numeri potrebbe risultare assurda. E forse lo è. L’unico ragionamento andrebbe fatto sull’età. A luglio Pedrito farà 38 anni, un numero non indifferente, soprattutto per un calciatore che fa della sua forza fisica e della sua resistenza una delle caratteristiche principali. A volte, però, anche la carta d’identità andrebbe messa in disparte, ignorando l’età e considerando solo le prestazioni di un giocatore eterno e che resterà nell’eternità. Pedro è un’arma per la lazio, un elemento fondamentale soprattutto a partita in corso e che contro il Parma ha dato l’ennesima dimostrazione del suo valore. Una doppietta del genere a 37 anni, una prestazione del genere a 37 anni, un messaggio evidente per la società: 37 anni? Chi se ne frega, rinnovatelo!

Niccolò Di Leo

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