Gasperini-Atalanta, è resa dei conti: sarà rinnovo o addio

Gian Piero Gasperini ha centrato l'obiettivo Champions con la sua Atalanta dopo una stagione ricca di schermaglie: ora si decide il futuro
Iacopo Erba

Gian Piero Gasperini ha centrato l’obiettivo Champions con la sua Atalanta dopo una stagione ricca di schermaglie: ora si decide il futuro

Dopo aver centrato l’obiettivo prefissato con due giornate di anticipo, per Gian Piero Gasperini e l’Atalanta è arrivato ora il momento di sedersi al tavolo e trovare una quadra sul futuro. Perché al netto del terzo posto in classifica quello appena trascorso è stato un anno in cui non sono comunque mancati gli scossoni, tra dissapori interni e un sentimento di naturale incertezza da parte del tecnico dopo un sodalizio lungo e ricco di soddisfazioni. Ora è arrivato il momento di incontrarsi nuovamente faccia a faccia, per mettere le cose a posto e andare avanti insieme oppure salutarsi.

Qualche scricchiolio

Gasperini e la Dea hanno remato nella stessa direzione, ma non senza pizzicarsi di tanto in tanto. Nulla di nuovo sotto il sole in realtà, considerando che determinate schermaglie si erano verificate anche negli anni scorsi e poi a dama ci si era sempre arrivati. Ma quest’anno alcune esternazioni dell’allenatore nerazzurro hanno rischiato eccome di minare la serenità all’interno del club, a cominciare dall’annuncio risalente ormai a qualche settimana fa di non voler prolungare il suo contratto attualmente in essere, in scadenza nel 2027. I Percassi a stretto giro di posta avevano glissato, ben consapevoli tuttavia che un club lungimirante come quello bergamasco non può non ragionare a lungo termine.

Roma alla finestra

Gasperini ha l’appoggio dello spogliatoio, a parte qualche dissapore interno (caso Lookman docet). Ma dopo anni straordinari potrebbe voler misurarsi in altri contesti e in questo senso la Roma rappresenterebbe un’opportunità interessantissima. Il tecnico si era dimostrato lusingato dell’interesse giallorosso a margine del ritiro del Premio Bearzot e anche in passato aveva strizzato l’occhiolino, salvo poi in realtà sfruttare tale corteggiamento a sua favore per acquisire potere nelle trattative interne con l’Atalanta stessa. Resta da capire ora cosa le parti decideranno di fare, ma una cosa è sicura: con un solo anno di contratto in essere non esiste possibilità di creare un progetto importante con la giusta serenità. E quindi ora è arrivato il momento di confrontare e scegliere che strada prendere: lo stallo in cui tutte le parti coinvolte si trovano presto andrà sciolto, per il bene del club.

Iacopo Erba

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