Gatti o Rugani, la Fiorentina fa spesa dalla Juve: il piano di Paratici per la difesa
La Fiorentina avrebbe messo nel mirino la difesa della Juventus per rinforzare il proprio reparto arretrato in questa sessione invernale di calciomercato. Sotto la spinta del futuro direttore sportivo Fabio Paratici, che ricoprirà ufficialmente la carica da febbraio, dopo aver concluso il proprio mandato al Tottenham, i viola starebbero seguendo con estrema attenzione le posizioni di Daniele Rugani e Federico Gatti. Se per il primo la strada sembrerebbe maggiormente percorribile a causa del ridotto minutaggio con la maglia bianconera e dell’ingaggio ‘alla portata’, per il secondo la situazione sarebbe decisamente più intricata: il centrale classe 1998 è attualmente ai box dopo un intervento al menisco e percepisce circa 3 milioni di euro a stagione, un ostacolo non indifferente per i parametri della società toscana.
Gatti-Rugani, la Juventus frena
Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, la dirigenza viola vorrebbe intavolare una trattativa basata sul prestito, formula che però non troverebbe il gradimento del club torinese. La Juventus, infatti, preferirebbe una cessione a titolo definitivo o un obbligo di riscatto per monetizzare e finanziare i propri colpi in entrata. Mentre Rugani potrebbe essere lasciato partire con maggiore facilità, per Gatti i bianconeri starebbero facendo muro, considerandolo un elemento che, seppur non più ‘intoccabile’ dall’arrivo di Spalletti, mantiene un valore di mercato elevato.
Fiorentina, le alternative a Gatti e Rugani
Nonostante i fitti dialoghi con i bianconeri, facilitati dai buoni rapporti tra Fabio Paratici e Giorgio Chiellini, la Fiorentina non vorrebbe farsi trovare impreparata e terrebbe vive diverse piste alternative. Tra i nomi caldi per la difesa ci sarebbero Samuel Kotto del Gent, reduce da un’ottima Coppa d’Africa con il Camerun, e Diego Coppola, attualmente in forza al Brighton. Sullo sfondo, anche la suggestione Eric Dier, ora al Monaco, profilo internazionale che garantirebbe l’esperienza richiesta da Vanoli ma che, al pari di Gatti, presenta costi d’ingaggio decisamente fuori portata per il tetto stipendi della Viola.