Giro dell’Emilia 2026: il percorso e i 10 atleti più attesi
Sabato 3 ottobre alla partenza di Ferrara ci sarà anche il fresco campione del mondo Brandon McNulty.

Brandon McNulty (Getty Images)
In programma sabato 3 ottobre, l’edizione numero 109 del Giro dell’Emilia si annuncia emozionante.
Prima di vedere quali sono gli uomini più attesi, quelli che sulla carta hanno le maggiori possibilità di succedere al messicano Isaac Del Toro nell’albo d’oro, analizziamo il percorso di una delle gare più interessanti di questo autunno italiano.
Il percorso del Giro dell’Emilia 2026
Lungo 197.9 km e con un dislivello complessivo di 2339 metri, il Giro dell’Emilia 2026 promette emozioni.
La partenza è diversa rispetto al 2025. Mirandola è rimpiazzata da Ferrara, che ospita un circuito di 11.3 km da ripetere due volte. Superata una prima parte pianeggiante, si inizia a salire dopo il 100esimo chilometro con l’ascesa di Loiano (6.6 km al 5.7% di pendenza media). Da qui la discesa accompagna i corridori direttamente ai piedi dello strappo di Pianoro, lungo 1.5 chilometri e con una pendenza media dell’11%.
Entrati nella città di Bologna, a 39 km dal traguardo inizia l’anello finale di 9.2 km da completare quattro volte. Protagonista assoluta è la scalata del portico di San Luca (da affrontare cinque volte) con 2.1 km al 9.4% ed alcuni tratti in doppia cifra, compresa la famosa curva delle Orfanelle (18%). L’arrivo della 109esima edizione è proprio al culmine dello strappo, davanti al Santuario.
I 10 uomini da seguire al Giro dell’Emilia 2026
Fresco campione del mondo, lo statunitense Brandon McNulty sabato disputerà la prima corsa in maglia iridata.
Primo nel 2012, il colombiano Nairo Quintana sogna di ripetersi a 14 anni di distanza.
Secondo classificato tanto nel 2024 che nel 2025, il britannico Tom Pidcock vuole fare l’ultimo step.
Soltanto quarantesimo nel 2025, il marchigiano Giulio Pellizzari nel 2026 ha collezionato sei vittorie.
Quarto nel 2021 e nono sia nel 2023 che nel 2025, il britannico Adam Yates ha le qualità per arrivare davanti a tutti.
Sesto nel 2024, lo spagnolo Roger Adrià insegue il primo acuto del 2026.
Capace di conquistare due gare (le prime in carriera) quest’anno, il ventiseienne comasco Alessandro Fancellu è una delle migliori carte azzurre.
Reduce da un settembre da dimenticare, il francese Lenny Martinez vuole voltare pagina.
Miglior giovane nell’ultima Vuelta a España, il britannico Oscar Onley potrebbe essere la sorpresa.
A caccia del ventesimo successo in carriera, l’ecuadoriano Jhonatan Narváez nell’ultimo Giro d’Italia ha conquistato tre tappe.