Grecia, sorpresa di Nations: vetta del girone e generazione d’oro che fa sognare

Sette punti in tre partite, il primo posto nel gruppo 2 della Lega A davanti a nomi come Olanda e Germania. La Grecia è la grande sorpresa di questa Nations League, e il pareggio di Salonicco contro l’Olanda di Xavi conferma che non si tratta di un caso.
Il 2-2 con l’Olanda
Al Toumba Stadium gli uomini del ct Ivan Jovanović hanno dominato il primo tempo, chiuso sul 2-0 grazie alle reti di Fotis Ioannidis e Giorgos Masouras. Nella ripresa è salita in cattedra l’Olanda, che ha accorciato con Virgil van Dijk e pareggiato con l’ex Milan Tijjani Reijnders. Un punto che lascia un pizzico di rammarico, ma che permette alla Grecia di restare in vetta con due lunghezze di vantaggio sugli Orange.
L’impresa contro la Germania
Il risultato più clamoroso era però arrivato pochi giorni prima in terra tedesca, dove la Grecia ha battuto la Germania per la prima volta nella sua storia. A decidere la sfida contro la squadra di Jürgen Klopp è stato un gol di Dimitris Kourbelis, che ha fatto esplodere la festa in tutto il Paese. Un successo per nulla casuale, che ha regalato agli ellenici il primo posto solitario nel girone.
Le stelle
Alla base dell’exploit c’è una generazione di talento che mescola esperienza e gioventù. I punti di riferimento sono Christos Tzolis, esterno offensivo approdato in estate all’Arsenal, e Vangelis Pavlidis, da qualche stagione centravanti del Benfica. In attacco c’è anche Tasos Douvikas, volto noto della Serie A. L’uomo copertina della nuova generazione è Kosta Karetsas: trequartista mancino classe 2007, a lungo corteggiato dal Milan, è stato acquistato in estate dal Borussia Dortmund per circa 45 milioni di euro. Contro la Germania ha brillato il portiere Konstantinos Tzolakis, classe 2002 dell’Hull City.
Il sogno Euro 2028
Con un mix di giocatori già affermati nei grandi club europei e giovani di talento, in Grecia c’è grande fiducia nel futuro. Il vero obiettivo è l’Europeo del 2028, dove gli ellenici potrebbero essere tra le outsider più pericolose. E il pensiero, inevitabilmente, corre al 2004, quando la Grecia conquistò a sorpresa il titolo europeo in Portogallo.