Il nuovo Monumental: River Plate punta a un colosso da 100.000 posti
Il Monumental di Buenos Aires si prepara a cambiare pelle per entrare definitivamente nell’Olimpo degli stadi mondiali. Il presidente del River Plate, Stéfano Di Carlo, ha ufficializzato un ambizioso progetto di ristrutturazione che trasformerà l’impianto in un’icona architettonica e tecnologica. L’intervento principale riguarderà l’aggiunta di una nuova gradinata superiore e la costruzione di un avveniristico tetto, portando la capienza complessiva a oltre 101.000 spettatori. Con questo ampliamento, la casa dei “Millionarios” supererà giganti come il Santiago Bernabéu e Wembley, posizionandosi come il secondo stadio di proprietà di un club più capiente del pianeta, superato solo dal nuovo Camp Nou (104.600 posti).
Un’opera ingegneristica senza precedenti in Argentina
La sfida tecnica per coprire l’Antonio Vespucio Liberti è imponente: il progetto prevede l’installazione di circa 100 colonne perimetrali esterne che sosterranno la nuova struttura senza gravare su quella esistente. Il tetto non sarà una cupola chiusa, ma una copertura che si estenderà fino ai limiti del rettangolo di gioco. Questa scelta è stata dettata dalla necessità di preservare il manto erboso, garantendo il passaggio dei raggi UV naturali essenziali per il recupero del prato. L’investimento stimato supera i 100 milioni di dollari, e il club punta a completare le fasi più delicate durante le soste del campionato per minimizzare il periodo in cui la squadra dovrà giocare lontano dalle proprie mura.
Il primato in Sudamerica e nel mondo
Già oggi il Monumental, con i suoi 85.018 posti, è lo stadio più grande del Sudamerica. La nuova espansione creerà un solco incolmabile con gli altri storici impianti del continente: il secondo in classifica rimarrà il Monumental di Lima (80.093), seguito dal leggendario Maracanã (78.838). A livello globale, considerando anche gli stadi governativi, il Liberti salirà al quarto posto assoluto, preceduto solo dal futuro stadio Hassan II in Marocco e dal colosso nordcoreano Rungrado May Day. È un salto di qualità che proietta il River Plate in una dimensione d’élite assoluta, consolidando lo stadio come punto di riferimento per il calcio internazionale.