Iling-Junior riparte dal Pisa: missione salvezza sotto la guida di Hiljemark
Samuel Iling-Junior torna a calcare i campi di Serie A. È il Pisa la destinazione scelta dall’esterno britannico per rilanciare le proprie ambizioni dopo un girovagare europeo iniziato nel 2024. L’accordo con l’Aston Villa prevede un prestito secco per la seconda metà di questa stagione, una mossa che certifica la volontà del club toscano di non lasciare nulla di intentato nella corsa per non retrocedere. L’inglese troverà ad accoglierlo un ambiente in pieno fermento, scosso dal recente avvicendamento tecnico che ha visto Oscar Hiljemark, 33enne con un passato da centrocampista nel nostro campionato, prendere le redini della squadra.
Iling-Junior, dalla Championship alla Serie A
L’ultima esperienza di Iling-Junior Oltremanica, tra le fila del West Bromwich Albion, si è chiusa con un bottino di 1.290 minuti giocati, distribuiti su 24 incontri. Nonostante il gol segnato in Championship, il richiamo dell’Italia è stato decisivo. Dopo la cessione all’Aston Villa insieme a Barrenechea nell’ambito dell’operazione Douglas Luiz, e i successivi prestiti a Bologna, Middlesbrough e, appunto, WBA, l’esterno torna in un torneo che già conosce bene e dove ha dimostrato, nel suo biennio bianconero, di poter incidere grazie alla sua fisicità e alla capacità di saltare l’uomo, doti fondamentali per il gioco moderno e dinamico che Hiljemark intende implementare.
Iling-Junior e la sfida di Hiljemark
L’inserimento di Iling-Junior rappresenta il primo tassello della gestione Hiljemark per ridisegnare il Pisa. La squadra è chiamata a recuperare terreno prezioso in classifica, partendo dall’ultimo posto a pari merito con il Verona. L’esterno inglese, capace di coprire tutta la fascia sinistra ma anche di agire nel tridente offensivo, porterà quella freschezza internazionale che era mancata nella gestione precedente. Per Iling si tratta di un’occasione di riscatto personale: dimostrare che il talento intravisto allo Stadium è pronto per trasformarsi in una realtà solida e determinante per le sorti di un club storico come quello pisano.