Cristian Chivu
Analisi

Inter ancora contro il “Fatal Bologna”: Chivu chiamato a invertire un trend

I nerazzurri ospitano i rossoblù di Vincenzo Italiano diventati ormai una vera e propria bestia nera
Vincenzo Lo Presti

I nerazzurri ospitano i rossoblù di Vincenzo Italiano diventati ormai una vera e propria bestia nera

Cristian Chivu

Negli ultimi anni, quando l’Inter incrocia il Bologna, la sensazione è sempre la stessa: non sarà una partita come le altre. Al di là delle differenze di blasone, budget e ambizioni, i rossoblù si sono trasformati progressivamente in una vera bestia nera per i nerazzurri, capaci di mettere in difficoltà una delle squadre più forti del campionato con continuità e personalità. Non si tratta di un episodio isolato o di una singola impresa estemporanea, ma di una tendenza che si è consolidata nel tempo. Il Bologna ha imparato a leggere l’Inter, a colpirla nei suoi punti deboli e, soprattutto, a non subirne il peso psicologico.

Perché l’Inter fatica contro il Bologna

Per l’Inter, affrontare il Bologna è spesso sinonimo di partita sporca, intensa, fatta di duelli, pressing e ritmi spezzati. I nerazzurri, che amano controllare il gioco e imporre il proprio palleggio, si trovano frequentemente imbrigliati in una rete di aggressività e organizzazione tattica. Gli emiliani non concedono campo, tempo e costringono gli avversari a uscire dalla propria comfort zone.

L’identità del Bologna: organizzazione e coraggio

Il segreto del Bologna sta tutto nella sua identità. Prima con Thiago Motta e ora con Vincenzo Italiano i rossoblù hanno costruito una squadra riconoscibile: compatta, aggressiva, tecnica ma anche tremendamente concreta. Contro l’Inter, gli emiliani non si sono mai limitati a difendersi: pressano alti, giocano uomo su uomo a centrocampo e attaccano. Questa mentalità ha spesso sorpreso i nerazzurri, abituati a gestire squadre più attendiste. Il Bologna, invece, ha scelto di sfidare l’Inter sul piano del ritmo e dell’intensità, togliendole certezze e automatismi.

Una questione anche mentale

Oltre all’aspetto tattico, c’è un fattore psicologico da non sottovalutare. Quando una squadra inizia a perdere punti con regolarità contro un avversario teoricamente inferiore, scatta qualcosa nella testa. L’Inter arriva alle sfide contro il Bologna sapendo che non sarà semplice, e questo peso si riflette spesso nelle prestazioni. Il Bologna, al contrario, gioca queste partite con entusiasmo, fiducia e zero complessi di inferiorità. Definire il Bologna “bestia nera” dell’Inter non è un’esagerazione folkloristica, ma il risultato di un percorso preciso. Organizzazione, identità, mentalità e continuità hanno permesso ai rossoblù di diventare un avversario scomodo, temuto e rispettato. Per l’Inter, ogni nuova sfida contro il Bologna è una prova di maturità: non basta il talento, non basta il nome. Serve attenzione massima, intensità costante e la capacità di adattarsi a una squadra che ha dimostrato, più volte, di saper colpire i campioni.

Inter, contro il Bologna è un tabù

Come anticipato non si tratta di un caso isolato, ma sono ormai diverse le sfide che hanno visto il Bologna esaltarsi quando di fronte c’è l’Inter. Tutto ebbe inizio il 27 aprile 2022 quando nel recupero della 20ª giornata i nerazzurri di Simone Inzaghi persero 2-1 al Dall’Ara complicando la propria corsa scudetto con il Milan: nonostante il vantaggio lampo degli ospiti firmato da Perisic dopo appena 3 giri di lancette, i padroni di casa ribaltarono tutto grazie ai sigilli di Arnautovic (28′) e Sansone (81′), lesto a sfruttare la papera di Radu. Un anno è mezzo dopo, incassata un’altra sconfitta in campionato a Bologna, l’Inter venne eliminata agli ottavi di Coppa Italia proprio dai ragazzi di Thiago Motta, ma stavolta al Meazza. Stesso svolgimento e identico epilogo: fallito un rigore con Lautaro Martinez, ipnotizzato da Ravaglia, nei supplementari Carlos Augusto portò avanti i padroni di casa, ribaltati nel giro di quattro minuti, dal 112′ al 116′, da Beukema e Ndoye. Se nel 2022 fu il Milan a beffare Inzaghi, la scorsa stagione fu il Napoli, con il Bologna ancora una volta giustiziere dei nerazzurri il 20 aprile con una rete di Orsolini al 94′. Appena due settimane fa, invece, la formazione di Vincenzo Italiano ha eliminato quella di Chivu in semifinale di Supercoppa italiana ai rigori dopo i gol di Thuram dopo appena 72 secondi e il rigore di Orsolini nel finale della prima frazione di gioco. Chivu deve spezzare questo tabù nel match di domenica 4 gennaio alle 20.45 a San Siro per restare in vetta alla classifica.

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