Inter, è tornata la forza difensiva: ora lo Scudetto è davvero possibile

Altro strappo in vetta per l’Inter, maturato su un campo complicato come quello di Udine e a sole 64 ore dal precedente impegno. Al Bluenergy Stadium arrivano tre punti pesantissimi: i nerazzurri, pur accusando la fatica nel finale, riescono ad avere la meglio su un’Udinese intensa ma poco incisiva in zona gol.
La prestazione della difesa
Un successo di “corto muso”, arrivato con l’ennesimo clean sheet, perfettamente in linea con una corsa Scudetto che spesso premia chi concede meno. La difesa interista, finita più volte sotto esame in passato, continua invece a fornire risposte convincenti. Chivu ha scelto di partire con il terzetto Bisseck-Akanji-Carlos Augusto, per poi rinforzare ulteriormente il reparto nel finale, quando l’Udinese ha provato l’assalto senza però trovare il varco giusto. Nel finale, l’ingresso di Acerbi al posto di Carlos Augusto e quello di De Vrij hanno trasformato l’assetto in un vero e proprio muro difensivo, con Akanji avanzato a protezione della linea. L’Inter ha così chiuso con una sorta di 5-4-1, soluzione decisiva per spegnere ogni velleità offensiva dei friulani.
Inter la migliore per clean sheet
È il secondo 1-0 consecutivo nel giro di pochi giorni, dopo quello rifilato al Lecce nel recupero a San Siro. A Udine è bastata la zampata vincente di Lautaro Martinez, servito da un Pio Esposito ancora una volta determinante, per portare a casa un’altra vittoria fondamentale. I numeri certificano la crescita: l’Inter non perde in campionato dal 23 novembre, derby con il Milan, e da allora ha raccolto 25 punti su 27 disponibili. Nove le gare disputate in questo arco di tempo, con appena quattro gol subiti e sei clean sheet; diventano undici considerando l’intera stagione, miglior dato della Serie A.