Analisi

Inzaghi-Al Hilal, primi dubbi? 0 acquisti, 2 ‘no’ rumorosi

A pochi giorni dal debutto nel Mondiale per club l'ex tecnico dell'Inter si aspettava probabilmente una situazione differente: pesano come macigni i rifiuti di Osimhen e Theo Hernandez
Giordano Grassi

A pochi giorni dal debutto nel Mondiale per club l’ex tecnico dell’Inter si aspettava probabilmente una situazione differente: pesano come macigni i rifiuti di Osimhen e Theo Hernandez

Affermare che Simone Inzaghi si aspettasse una situazione differente prima di accettare la ricchissima offerta dell’Al Hilal, che lo renderà l’allenatore più pagato del pianeta per i prossimi due anni, potrebbe non essere un pensiero ‘da bar’, superficiale e un po’ maligno. L’ex tecnico dell’Inter, salutata all’indomani del pesantissimo 5-0 subito dal Psg nell’ultimo atto della Champions, che si somma agli analoghi ko in finale di Supercoppa e semifinale di Coppa Italia, oltre al secondo posto in campionato, per un clamoroso ‘quadriplete di sconfitte’, tra pochi giorni debutterà sulla nuova panchina nel Mondiale per club, in una sfida tutt’altro che banale contro il Real Madrid.

Gli acquisti

Zero acquisti… quantomeno di richiamo. È questa la casella che preoccupa maggiormente Simone Inzaghi: l’Al Hilal, infatti, nonostante il ‘budget illimitato’ a disposizione sul mercato, non è ancora riuscita a portare a Riad nessun calciatore di livello internazionale. Al momento, infatti, alla voce ‘entrate’ figurano i soli Darimi e Dajasi, provenienti l’uno dall’Al Ahli e l’altro dall’Al Nassr, quattro giovani provenienti dall’U19 e alcuni calciatori di rientro dai presti.

I rifiuti di Osimhen e Theo Hernandez

A destare particolare scalpore – cogliendo, probabilmente, impreparato lo stesso Simone Inzaghi, date le cifre in ballo – sono stati due rifiuti illustri. A partire da quello di Viktor Osimhen, di rientro al Napoli dopo il prestito annuale al Galatasaray, ma in rotta totale con la società di De Laurentiis e pressoché certo di cambiare aria: a patto che, oltre a un ricco contratto per il calciatore e alle commissioni per il suo entourage, venga pagata la clausola rescissoria da 75 milioni di euro. L’altro ‘no’ pesante è stato quello di Theo Hernandez che, dopo due stagioni sotto tono al Milan, vorrebbe una nuova opportunità in Europa – all’Atletico Madrid? – per rilanciare le proprie ambizioni e la propria carriera.

Giordano Grassi

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