Italia, c’è un problema attaccanti: il miglior marcatore azzurro è a sole 8 reti

A dieci giorni dalla semifinale playoff contro l’Irlanda del Nord, il ct dell’Italia Gennaro Gattuso sta osservando con attenzione la Serie A e gli azzurri impegnati all’estero per definire la lista dei convocati. Davanti le scelte sembrano quasi obbligate: i punti di riferimento restano Retegui, Kean e gli altri nomi già presenti nel giro della Nazionale. Le alternative scarseggiano e i numeri lo dimostrano. Retegui è attualmente il miglior marcatore italiano in attività, con 18 reti segnate con l’Al-Qadsiah in Arabia Saudita. Alle sue spalle, il vuoto.
Centravanti in grande difficoltà
Guardando alla Serie A, i marcatori italiani più prolifici sono Scamacca e appunto Kean, con quest’ultimo fermo a otto gol. Un numero modesto se confrontato con il passato: dopo 29 giornate di campionato, i migliori attaccanti italiani arrivavano spesso a 15, 20 o persino 27 reti. Oggi invece il miglior marcatore italiano della Serie A ha appena otto gol, un dato che nel nuovo millennio non si era mai registrato. Alle spalle di Kean ci sono Berardi e Orsolini, entrambi a quota sette. Curiosamente si tratta di esterni offensivi e non di centravanti puri, segno di come il ruolo del classico bomber italiano stia diventando sempre più raro.
Dimarco nella graduatoria dei bomber
Scendendo nella graduatoria spicca anche il nome di Dimarco, tra i candidati al titolo di miglior giocatore della Serie A: oltre a essere uno dei principali assistman del campionato ha già segnato sei gol. Alla stessa quota si trovano anche Mandragora, Pinamonti e Colombo, il più giovane (classe 2002), mentre altri attaccanti come Bonazzoli e Moreo restano nelle posizioni immediatamente successive.