Italia, chi sarà il nuovo ct? La corsa tra Mancini e Conte entra nel vivo
La Federcalcio ha il suo presidente che ora dovrà nominare il futuro ct. Conte sembra aver riacquisito posizioni dopo l’elezione di Malagò, ecco i motivi

La panchina dell’Italia è ancora vacante. Dopo l’addio di Gattuso il posto è stato affidato temporaneamente a Silvio Baldini in attesa dell’elezione del nuovo presidente federale. Giovanni Malagò, da lunedì, è il numero uno della Federcalcio e ha preso il posto del dimissionario Gravina. Una nomina attesa, quasi scontata considerando che era nettamente favorito su Abete. Ora, come prima cosa, dovrà nominare il commissario tecnico e la decisione, con molte probabilità, verrà presa tra Roberto Mancini e Antonio Conte.
Conte in pole per la panchina azzurra
Entrambi hanno già vissuto un’esperienza in Nazionale come ct, il ballottaggio è destinato a entrare nel vivo nei prossimi giorni. In un primo momento, Roberto Mancini sembrava essere il favorito tanto che si attendeva solamente il suo addio all’Al-Sadd per formalizzare il tutto. Ma ora non sarebbe più cosi, con Conte che è balzato in pole. Pare essere lui il prescelto di Malagò. Una questione di prestigio e il fatto che in azzurro ha lasciato buoni ricordi. Non ha vinto, come il suo rivale, ma ha fatto vivere bei momenti. Inoltre, a spingere per la sua candidatura è anche la maggioranza dei club di Serie A.
Perché Mancini ha perso qualche posizione
Mancini, in questa situazione, pare godere in misura minore del favore di Malagò e dei club di A. Per questo, la sua candidatura è scesa. Dalla sua ha il fatto di essere pronto a prendersi questo incarico con oneri e onori, rispetto al salentino che non si è mai sbilanciato a riguardo. L’ex Lazio, tra le altre, ha voglia di riscattarsi e più volte si è detto pentito di aver lasciato la Nazionale dopo il trionfo a Wembley.
Nazionale, il nodo principale è l’ingaggio del ct
La volontà passa in secondo piano quando si parla di ingaggio. Conte al Napoli guadagnava 8 milioni di euro netti in una stagione rispetto ai 5 percepiti da Mancini all’Al-Sadd. Il budget è un aspetto da cui, come ha spiegato Malagò, non si può prescindere e dunque, da questo punto di vista l’ex allenatore del club qatariota potrebbe avere meno remore. Abbassare di più le pretese rispetto all’ex Napoli.