Italia, Mancini guarda al domani: i 7 talenti azzurri nel mirino del c.t.
Roberto Mancini sta per dare vita al nuovo ciclo azzurro, per farlo ha individuato 7 giovani talenti da convocare oggi per il futuro

Roberto Mancini dovrà aprire un nuovo ciclo sulla panchina della Nazionale italiana. Il primo obiettivo sarà l’Europeo del 2028. Gli azzurri dovranno qualificarsi al torneo e cercare di arrivare più avanti possibili. Non si chiede la vittoria come nel 2021, ma neanche una triste eliminazione come nel 2024. L’Italia deve tornare a fare l’Italia, ma per farlo servirà anche del tempo. Mancini dovrà gettare una base solida sulla quale far crescere giovani talenti come ha già fatto in passato. Zaniolo su tutti. A proposito di questo, le prime tre giornate di Serie A ci hanno permesso di osservare da vicino dei giovani particolarmente interessanti che lo stesso commissario tecnico avrebbe visionato e che potrebbero essere la novità delle prossime convocazioni.
Lulli (Roma)
Emanuele Lulli porta con sé delle garanzie. Non tanto per il rendimento, comunque positivo, ma perché gode della fiducia di Gian Piero Gasperini. Nelle prime tre partite stagionali della Roma, l’esterno classe 2009 è stato sempre mandato in campo da titolare. Contro la Fiorentina ha fatto il suo esordio nel professionismo, poi i 90′ contro il Lecce e 54′ contro l’Atalanta. Gasp non ha avuto paura nel dargli spazio e in cambio sta ottenendo grandi prestazioni. Una delle ultime volte era successo con un certo Marco Palestra. Sappiamo tutti com’è finita…
Cisse (Milan)
Uno dei nomi più chiacchierati delle ultime settimane. Ruben Amorim si è preso la responsabilità di farlo crescere nel modo giusto: “Devo stare attento a gestirlo, la sua carriera è in rampa di lancio. Sono contento dei suoi gol e delle prestazioni, ma lui sa che deve lavorare ancora tanto“. Con queste parole il tecnico portoghese ha commentato la seconda rete di Alphadjo Cisse con la maglia del Milan, arrivata all’Allianz Stadium contro la Juve. Al contrario di Lulli, lui vanta già un anno nel calcio professionistico. L’anno scorso era, insieme a Liberali, uno dei giocatori più interessanti del Catanzaro. Il Milan lo ha riaccolto dal prestito e gli ha dato fiducia. Lui in tre partite ha segnato due gol. Niente male.
Romano (Cagliari)
Un altro giocatore scuola Roma, ma ceduto in prestito con diritto di riscatto al Cagliari. Lui stesso non ha compreso la decisione dei giallorossi dicendo: “Perché mi hanno lasciato andare? Bella domanda, non lo so”. Nel frattempo, però, Alessandro Romano si gode la sua avventura in Sardegna iniziata nel migliore dei modi: un missile da fuori area che ha sbloccato e deciso la prima giornata contro il Parma. Il classe 2006 è sempre stato titolare in questo inizio di stagione, eccezion fatta per una partita di Coppa Italia in cui è subentrato a gara in corso (contro il Verona).
Liberali (Como)
Potremmo metterlo insieme a Cisse, ma con una differenza. Il primo è tornato al Milan dopo l’anno al Catanzaro e sta trovando spazio e gol. Mattia Liberali, invece, ha bisogno di un altro po’ di tempo. Per il momento sono due le presenze in Serie A con il Como, entrambe da subentrato. Non ha ancora segnato, ma il minutaggio a disposizione è stato davvero poco. Nel corso della stagione dovrà far rifiatare Baturina e Nico Paz, sfruttando quelle occasioni per mettersi in mostra e scalare le gerarchie. La sua stagione in Serie B, però, non passerà inosservata: 30 presenze, 4 gol e 4 assist con il Catanzaro, ma soprattutto prestazioni che hanno convinto Fabregas e Mancini.
Doumbia (Sporting Lisbona)
Dovevamo vederlo in Serie A dopo che ha guidato il Venezia in Serie B. Alla fine, però, il suo rendimento ha attirato l’attenziuone di un club come lo Sporting Lisbona che ha messo sul piatto 20,5 milioni di euro per prenderlo. Impossibile dire di no. Nella passata stagione Issa Doumbia ha segnato 10 gol e servito 6 assist in cadetteria, oggi è il titolare dello Sporting in Liga Portugal. Nelle prime 5 partite del club portoghese ha giocato 5 volte da titolare, servendo anche un assist. Ben 187 centimetri di centrocampista pronto a dare fisicità e qualità alla rosa di Mancini.
Tresoldi (Club Brugge)
Per fortuna ha detto di sì. Ora, però, bisogna blindarlo. Nonostante Lo scarso interesse in passato della Nazionale italiana nei suoi confronti e la sua crescita nel calcio tedesco, Nicolò Tresoldi ha aperto alla convocazione con l’Italia. Classe 2004, ha già 145 presenze nel professionismo con le maglie di Hannover 96 e Club Brugge. Con i primi ha giocato 80 volte segnando 14 gol, con i secondi siamo arrivati a quota 65 e 28 gol fatti. Attaccante dinamico e di grande qualità, vanta già un’ottima esperienza internazionale con 15 gettoni e 5 gol in Champions Legue.
Inacio (Borussia Dortmund)
Restiamo nel reparto offensivo e spostiamoci in Germania. Davanti al Muro Giallo della Sudtribune, c’è un giovane talento italiano che si è messo in mostra con la maglia del Borussia Dortmund. Samuele Inacio è un classe 2008 cresciuto tra l’Atalanta e il club tedesco. In Prima Squadra ha già giocato 10 partite, segnando anche 3 gol: di questi 2 in Coppa di Germania e 1 in Bundesliga contro l’Eintracht Francoforte. Se all’Italia serve qualità, Inacio è il giocatore da coltivare per il domani.