Italia, un doloroso rifiuto: Maldini verso il no al ruolo di dt
Prima mazzata per il neo presidente della FIGC Malagò, che aveva pensato a Paolo come direttore tecnico

Il futuro della Nazionale italiana continua a essere al centro delle discussioni dopo il recente cambio ai vertici della FIGC. Tra le prime questioni affrontate dal nuovo presidente Giovanni Malagò c’è quella relativa alla riorganizzazione dell’area tecnica azzurra, con la ricerca di una figura di alto profilo da inserire nel ruolo di Direttore Tecnico. Nelle scorse ore il nome di Paolo Maldini era emerso con forza come principale candidato, grazie al prestigio accumulato durante la sua carriera e alle competenze maturate anche da dirigente. Tuttavia, le ultime indiscrezioni sembrano raccontare uno scenario differente.
La posizione di Maldini
Secondo diverse fonti, Paolo Maldini sarebbe orientato a non accettare l’eventuale proposta della Federazione. L’ex capitano del Milan, da tempo lontano da incarichi operativi nel calcio italiano dopo la fine della sua esperienza dirigenziale in rossonero, starebbe valutando altre prospettive per il proprio futuro professionale. Pur mantenendo un rapporto positivo con il nuovo vertice federale, l’ex difensore non sembrerebbe intenzionato a intraprendere questa nuova avventura all’interno della struttura azzurra. Una decisione che, qualora confermata, costringerebbe la FIGC a valutare profili alternativi.
Le alternative e il nodo CT
A confermare che nessuna decisione definitiva è stata ancora presa era stato stato lo stesso Giovanni Malagò, che ha spiegato di aver avuto contatti e confronti con diverse figure simbolo del calcio italiano. Oltre a Maldini, il presidente federale ha citato Alessandro Del Piero, Roberto Baggio e Gianluigi Buffon, sottolineando come nessun ruolo sia stato ancora assegnato. Parallelamente resta aperta anche la questione relativa alla guida tecnica della Nazionale. Al momento, infatti, i principali candidati alla panchina azzurra continuano a essere Antonio Conte e Roberto Mancini, protagonisti di un duello che potrebbe definire il futuro prossimo dell’Italia.