Analisi

Juve alle prese con il caso Vlahovic: non rinnova ma non parte. La situazione 

Al momento Juve e Vlahovic sono in una fase di stallo con il serbo che ha come obiettivo quello di andare a scadenza
Jessica Reatini

Al momento Juve e Vlahovic sono in una fase di stallo con il serbo che ha come obiettivo quello di andare a scadenza

Nonostante il Mondiale per Club, in cui bianconeri vanno a caccia di riscatto dopo il brutto ko maturato contro il Manchester City, la Juventus si prepara a gettarsi a capofitto verso la prossima stagione. Sono diversi i nodi da sciogliere in casa bianconera e, il più spinoso, sembra essere senza dubbio quello che riguarda Dusan Vlahovic. Di fatto la Juve con il centravanti serbo ha imboccato un vero e propri vicolo cieco

Vlahovic, il giocatore respinge la cessione: vuole andare a scadenza

I bianconeri vogliono cederlo e, a un anno dalla scadenza contrattuale, il suo cartellino si aggira attorno ai 25 milioni. Al momento nessuna offerta del genere è stata recapitata ed è per questo che ad oggi il giocatore sta diventando un problema serio. La sua partenza, infatti, farebbe spazio a nuovi centravanti e alleggerirebbe anche il monte ingaggi, uno degli obiettivi più importanti del club se si considera che, tra quota di ammortamento e ingaggio, il giocatore è costato la bellezza di 40 milioni sono nell’ultima stagione.

Di fatto l’ex ds Giuntoli aveva proposto a Vlahovic un rinnovo fino al 2028 ma con un ingaggio ridotto, da 12 a 7-8 milioni, ma l’attaccante ha declinato l’offerta e ora è sicuro di voler andare a scadenza così da poter scegliere nel 2026 un nuovo club in totale libertà.

Intanto la Juve punta Jonathan David

Insomma una situazione intricata considerando che la Juve ha già individuato un altro attaccante per sostituire il serbo, ovvero Jonathan David. Se è vero che i bianconeri non pagherebbero il cartellino, l’arrivo sarebbe infatti a parametro zero, è allo stesso tempo vero che la Juve dovrebbe sobbarcarsi un altro stipendio molto oneroso, da circa 6 milioni oltre a quello di Dusan.

Al momento nessuna delle due parti è pronta a trattare con le prossime settimane che si prospettano essere davvero di fuoco.

Jessica Reatini

Potrebbe interessarti

Francesco Farioli
Analisi
Europa League: preview Stoccarda-Porto
Giovedì sera in Germania arriva una corazzata portoghese che ha vinto due titoli europei
Analisi
ATP Indian Wells 2026, ottavi: preview Djokovic-Draper
Incrocio tra due tennisti non al top della forma
Analisi
Un flop chiamato Zhegrova: il futuro ora è in bilico
Il kosovaro non ha convinto nella prima stagione in bianconero: pochi minuti, nessun gol e la Juventus valuta la cessione
Antonio Conte, allenatore del Napoli
Analisi
Napoli, arriva un altro stop: la maledizione infortuni continua
Ennesimo problema fisico per un membro della rosa degli Azzurri: i numeri sono clamorosi
Europa League
Analisi
Europa League: preview Panathinaikos-Betis
Giovedì sera ad Atene c'è un bel duello all'insegna del biancoverde
Analisi
ATP Indian Wells 2026, ottavi: preview Alcaraz-Ruud
Alcaraz va a caccia contro lo scorbutico Ruud del 15° sigillo in questa stagione
Analisi
NBA 2025-2026, 11 marzo: preview LA Lakers-Minnesota
Incrocio dal sapore di play-off NBA alla Crypto.com Arena
Olivier Giroud
Analisi
Europa League: preview Lilla-Aston Villa
Giovedì sera a due passi dal Belgio arriva un'ex campionessa d'Europa
Esultanza Atalanta
Analisi
Atalanta, stasera la sfida col Bayern Monaco: i precedenti con le tedesche lasciano ben sperare
L’Atalanta ospita il Bayern Monaco alla New Balance Arena, una sfida che fa tremare ma i precedenti sorridono alla Dea
Analisi
ATP Challenger Cap Cana 2026, 1° turno: preview McDonald-Nardi
Nardi ha assoluto bisogno di un risultato positivo per riavvicinarsi alla top 100
Maignan
Analisi
Milan, miglior difesa del campionato: il segreto è Maignan 
I rossoneri hanno la miglior difesa del campionato e il merito, in gran parte, è di Maignan
Analisi
Milan, dieci finali per sognare l’impresa: Allegri non può sbagliare
I rossoneri devono recuperare sette punti all’Inter: il margine d’errore è pari e zero e vincerle tutte potrebbe non bastare